«Le nostre ditte sono più sicure e abbiamo abbassato le spese»
Una parte dei volontari è formata dai titolari di aziende più colpite negli anni «Ci siamo uniti dividendo i costi per assoldare una vigilanza»
«La sfrontatezza aveva raggiunto il top quando i ladri si erano agganciati al palo della luce in strada per alimentare il loro flessibile. Io ho subito attacchi da tutte le parti, anche pareti bucate. Sentivo commercianti e altri imprenditori costretti ad aumentare le spese, cambiando sistemi d’allarme, comprandone più di uno per cercare di coprirsi meglio. Era una situazione limite». Giancarlo spiega che l’unione di tutti è stata la chiave di volta della situazione, un respiro di sollievo anche economico. «Ben presto, iniziando a conoscerci e andando in giro anche da altri per cercare di aumentare la nostra presenza sul campo - dice - abbiamo capito che potevamo metterci d’accordo, investire insieme per la sicurezza di tutti. E così abbiamo assoldato una guardia giurata, in modo da coprire le ore notturne. Una spesa divisa tra parecchi , un servizio di cui usufruiscono anche quelli che, chi un modo chi in un altro, si voltano dall’altra parte. C’è chi ha rinunciato a vecchi allarme, chi invece ha mantenuto il propri servizi di vigilanza e ha comunque aderito anche a quello nuovo. Insomma, la collaborazione funziona».
«Grazie al gruppo - prosegue Giancarlo - abbiamo la possibilità di confrontarci in modo diretto con l’amministrazione, abbiamo un dialogo aperto. Un esempio, i disagi lungo l’asse della Vignolese causati dal caso Italpizza: ci sono ditte che hanno perso consegne urgenti, forniture e altri disagi oltre il calo di clientela. Situazione segnalata e soluzione trovata, quella di bloccare il transito in modo da non blindare San Damaso ma lasciare un corridoio utile».
Fabio, portavoce della parte residenziale della frazione, viene da esperienze attive nel volontariato, dove tuttora si prodiga per la Croce rossa. «La situazione nella frazione è molto cambiata. Se dapprima io stesso non facevo caso a potenziali comportamenti o situazioni che potevano favorire un furto, una intrusione in casa e un'aggressione, ora, semplicemente osservando, facendo caso ad alcune situazioni, vedo con chiarezza, informo o ricevo informazioni, segnalo e chiedo interventi ser è il caso di farlo. Mi sento parte di una rete che coopera per la sicurezza mia, della mia famiglia e di quelle degli altri. I risultati ci sono e anche il clima che si è instaurato è favorevole al dialogo e all’approccio costruttivo. Se prima ognuno era per conto suo e con gli stessi problemi di tutti, ora siamo insieme, ci siamo uniti. Non siamo soli. E questa è la realtà più importante». —
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