Tre milioni per il recupero di Villa Sorra Sarà la porta dell’enogastronomia modenese
Dopo il restauro ospiterà corsi di formazione dello Spallanzani e di Unimore, insieme ad altri eventi culturali a 360 gradi
Far risplendere Villa Sorra e trasformarla nella porta d’ingresso del “Distretto del cibo modenese”, per un connubio perfetto tra eccellenze del nostro territorio: è questo l’ambizioso progetto che ha vinto il bando della Regione per “interventi di restauro e valorizzazione di un complesso monumentale di particolare rilevanza culturale per gli anni 2020-21”, ottenendo un finanziamento di tre milioni. “Villa Sorra: saperi e sapori” è il frutto di un lavoro di squadra capitanato dai quattro Comuni proprietari dello storico complesso di origine settecentesca - Castelfranco, San Cesario, Nonantola, Modena - e capace di trovare lungo il suo percorso i migliori compagni di viaggio: Fondazione Cassa di Risparmio, Provincia, Piacere Modena (l’insieme dei consorzi di tutela dei prodotti “Dop” e “Igp”), Istituto superiore per l’agricoltura e l’ambiente “Spallanzani” e Università di Modena e Reggio Emilia. «Fra le tante qualità di questo progetto - ha spiegato Stefano Reggianini, sindaco del Comune capofila di Castelfranco - ne sottolineo una in particolare: sarà aperto a tutti, con spirito inclusivo da parte dei partner coinvolti, perché vogliamo che Villa Sorra diventi un luogo vissuto, vivibile e vivace per tutto l’anno, con uno sguardo di lunga durata. In questo progetto si va oltre l’aspetto architettonico e gestionale del complesso: si parlerà di formazione, cibo, produzione agricola, agroindustria, ambiente, territorio, storia e cultura». Oltre all’aspetto storico, dunque il valore architettonico e paesaggistico di Villa Sorra, si punterà sulla cultura e sull’enogastronomia, motori di un turismo sempre più in crescita come sottolineato dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini. Mostre, esposizioni, concerti e formazione andranno tutti verso questa direzione, secondo la vocazione del complesso in cui saranno collocate: Villa Sorra, con la sua serra-limonaia, il giardino storico, il parco, le scuderie e la cavallerizza, rappresenta un unicum culturale e paesaggistico a forte vocazione agricola e con grandi potenzialità turistiche. Il progetto di rilancio punta a creare un centro per la presentazione e rappresentazione interattiva ed esperienziale delle eccellenze territoriali, per formazione di competenze specialistiche, sviluppo della ricerca nonché per l’agricoltura sperimentale in un’ottica di futuro sostenibile, per l’approfondimento e la promozione della cultura enogastronomica, agro-rurale, paesaggistica e storico-architettonica. Villa Sorra diventerà anche luogo di riflessione e confronto in merito al tema agroalimentare ed enogastronomico e al contesto paesaggistico-territoriale, ma anche museo della “vita in villa” del periodo estense, con possibili utilizzi per esposizioni, concerti e convegni. Il progetto punta poi l’attenzione sulla formazione di alto livello, con iniziative a livello didattico promosse dall’Università di Modena e Reggio Emilia – che all’interno della villa potrà portare anche i corsi specificamente indirizzati verso gli ambiti trattati – e dall’Istituto “Spallanzani”. Il primo stralcio dei lavori, finanziato dalla Regione con un contributo di tre milioni, riguarderà interventi di riqualificazione, messa a norma e in sicurezza della villa, della serra, del giardino storico e del parcheggio; il secondo e ultimo stralcio, invece, sarà incentrato sulle scuderie e sul percorso della cavallerizza. —
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