Gazzetta di Modena

Modena

caSTELFRANCO 

Tre milioni per il recupero di Villa Sorra Sarà la porta dell’enogastronomia modenese

Marco Costanzini
Tre milioni per il recupero di Villa Sorra Sarà la porta dell’enogastronomia modenese

Dopo il restauro ospiterà corsi di formazione dello Spallanzani e di Unimore, insieme ad altri eventi culturali a 360 gradi 

3 MINUTI DI LETTURA







Far risplendere Villa Sorra e trasformarla nella porta d’ingresso del “Distretto del cibo modenese”, per un connubio perfetto tra eccellenze del nostro territorio: è questo l’ambizioso progetto che ha vinto il bando della Regione per “interventi di restauro e valorizzazione di un complesso monumentale di particolare rilevanza culturale per gli anni 2020-21”, ottenendo un finanziamento di tre milioni. “Villa Sorra: saperi e sapori” è il frutto di un lavoro di squadra capitanato dai quattro Comuni proprietari dello storico complesso di origine settecentesca - Castelfranco, San Cesario, Nonantola, Modena - e capace di trovare lungo il suo percorso i migliori compagni di viaggio: Fondazione Cassa di Risparmio, Provincia, Piacere Modena (l’insieme dei consorzi di tutela dei prodotti “Dop” e “Igp”), Istituto superiore per l’agricoltura e l’ambiente “Spallanzani” e Università di Modena e Reggio Emilia. «Fra le tante qualità di questo progetto - ha spiegato Stefano Reggianini, sindaco del Comune capofila di Castelfranco - ne sottolineo una in particolare: sarà aperto a tutti, con spirito inclusivo da parte dei partner coinvolti, perché vogliamo che Villa Sorra diventi un luogo vissuto, vivibile e vivace per tutto l’anno, con uno sguardo di lunga durata. In questo progetto si va oltre l’aspetto architettonico e gestionale del complesso: si parlerà di formazione, cibo, produzione agricola, agroindustria, ambiente, territorio, storia e cultura». Oltre all’aspetto storico, dunque il valore architettonico e paesaggistico di Villa Sorra, si punterà sulla cultura e sull’enogastronomia, motori di un turismo sempre più in crescita come sottolineato dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini. Mostre, esposizioni, concerti e formazione andranno tutti verso questa direzione, secondo la vocazione del complesso in cui saranno collocate: Villa Sorra, con la sua serra-limonaia, il giardino storico, il parco, le scuderie e la cavallerizza, rappresenta un unicum culturale e paesaggistico a forte vocazione agricola e con grandi potenzialità turistiche. Il progetto di rilancio punta a creare un centro per la presentazione e rappresentazione interattiva ed esperienziale delle eccellenze territoriali, per formazione di competenze specialistiche, sviluppo della ricerca nonché per l’agricoltura sperimentale in un’ottica di futuro sostenibile, per l’approfondimento e la promozione della cultura enogastronomica, agro-rurale, paesaggistica e storico-architettonica. Villa Sorra diventerà anche luogo di riflessione e confronto in merito al tema agroalimentare ed enogastronomico e al contesto paesaggistico-territoriale, ma anche museo della “vita in villa” del periodo estense, con possibili utilizzi per esposizioni, concerti e convegni. Il progetto punta poi l’attenzione sulla formazione di alto livello, con iniziative a livello didattico promosse dall’Università di Modena e Reggio Emilia – che all’interno della villa potrà portare anche i corsi specificamente indirizzati verso gli ambiti trattati – e dall’Istituto “Spallanzani”. Il primo stralcio dei lavori, finanziato dalla Regione con un contributo di tre milioni, riguarderà interventi di riqualificazione, messa a norma e in sicurezza della villa, della serra, del giardino storico e del parcheggio; il secondo e ultimo stralcio, invece, sarà incentrato sulle scuderie e sul percorso della cavallerizza. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google