È rinata la storica stazione del trenino dell’ex linea Sefta
bastiglia. Rivede la luce dopo tantissimi anni l'ex stazione dei treni di Bastiglia, chiusa nel 1964 e recentemente ristrutturata e inaugurata sabato pomeriggio. Una grande festa alla quale hanno preso parte i cittadini bastigliesi, il sindaco Francesca Silvestri, emozionatissima e il presidente della Regione Stefano Bonaccini.
«Sono davvero contenta di poter aprire le porte di questo luogo simbolo di tutta la comunità - spiega il sindaco - è una delle operazioni più qualificanti per il nostro centro. L’ex stazione costituisce un patrimonio culturale importantissimo, custode di echi di fischi e voci di chi la stazione l’ha vissuta. Per me è l’emozione più grande di questi cinque anni».
E proprio queste testimonianze, in occasione dell’inaugurazione sono state raccolte dall’associazione culturale “La clessidra” e inserite nel libro poi distribuito durante la giornata “Bastiglia ricorda. Memorie di una stazione”. «Il treno non era solo un mezzo di trasporto - racconta il testimone Erio Benatti nel libro che fa riferimento al trenino della Sefta - in quell’ambiente poco riscaldato e pieno di fumo si socializzava, si condividevano gioie e dolori, si piangeva ma si facevano anche fragorose risate e accesi dibattiti sportivi. Quante simpatie, amicizie e amori sono sbocciati e cresciuti dentro quelle carrozze». Altri invece ricordano la strada per arrivare alla stazione e in passaggio obbligatorio per il Naviglio come Gabriella Bertelli, ai tempi una bambina che racconta: «Per arrivare alla stazione dovevano attraversare il Naviglio attraverso un ponte costruito da rotaie posate su traversine. Noi bambini sfidavamo la paura saltando in equilibrio tra una traversina e l’altra. Ricordo che una volta, tornavo in treno da Modena dove avevo comprato una scatola di belle palle di Natale di vetro. A causa di una brusca frenata, ci siamo schiacciati l’uno addosso all’altro e delle mie belle palle di Natale non ne è arrivata integra neanche una». I ricordi sono tanti e per questo l’ex stazione dovrà continuare ad essere e rimanere dei cittadini e quindi sul futuro si deciderà insieme, afferma Silvestri: «Cosa ne sarà verrà deciso con i cittadini, o un luogo culturale, un luogo di ristorazione, di incontro o di socialità. È giusto che venga deciso insieme ai cittadini». Anche il presidente della Regione ha elogiato il grande lavoro svolto di ristrutturazione e riqualifica e auspica che possa diventare un luogo per tutta la cittadinanza. — S.F.
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