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elementari “rodari” 

Gli alunni fanno gli architetti e “progettano” l’area verde

Gabriele Farina
Gli alunni fanno gli architetti e “progettano” l’area verde

Il grande giardino della scuola verrà sistemato e attrezzato per diversi utilizzi Panchine, spazi per lo sport e anche una zona per il gioco degli scacchi

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Giardino rifatto in tredici mosse. Alle scuole elementari Rodari le alunne e gli alunni diventano protagonisti delle nuove aree verdi.

«Svilupperemo un progetto di base su cui i ragazzini possono aggiungere le loro idee», anticipa Daniele Barca, preside dell’Istituto Comprensivo 3.

I giovanissimi diventeranno architetti e ingegneri prima di giocare nell’ampia zona destinata alle prime e alle seconde, alla destra dell’ingresso di via Alassio.

Sei le aree su cui si metteranno alla prova. Due sono dedicate al movimento, una all’equilibrio, un’altra agli esperimenti e alle costruzioni, un’altra ancora all’orientamento e un’ultima alla motricità. Un sentiero attraverserà come un fiume la zona tra gli alberi in cui saranno poste anche quattro panchine da cinque posti e due da tre. Alla sinistra dell’ingresso di via Alassio saranno creati giochi per gli studenti di terza, quarta e quinta. Nella zona più esterna sarà posizionata un’ampia scacchiera per consentire alle alunne e agli alunni di perfezionarsi nello sport millenario. Antica è la tradizione della recitazione, che si rinnoverà con il vicino anfiteatro. Un’area sarà destinata alla pallavolo e all’attività motoria in generale. Altre due saranno adibite a gazebo e panche e altrettante vedranno la creazione di orti e una vera e propria serra.

«Siamo già partiti con il progetto Officinalis Karma – aggiunge il preside – con cui stiamo piantumando specie officinali e montando una serra». Nella zona dedicata ai più grandi sono previste due travi di legno a mo’ di panca per i partecipanti alle sfide di scacchi e il pubblico dell’anfiteatro, due panchine da 5 posti e un’altra da tre. Un sentiero condurrà le alunne e gli alunni da un capo all’altro della zona. Gli interventi sono stati illustrati il 21 marzo scorso, durante il caratteristico lancio di palloncini che saluta l'arrivo della primavera. «Da adesso all’estate condivideremo il progetto con le classi e i genitori – ha assicurato Barca – poi d’estate rifaremo l’intero giardino. Dobbiamo ringraziare lo studio Zpz Partners dell’architetto Michele Zini, che ha già ristrutturato la biblioteca della Mattarella, la cooperativa Aliante per la serra e Obi perché ha messo a disposizione parte del materiale. In questi tre anni abbiamo voluto innovare la scuola: il primo anno con gli alberi, il secondo con la siepe, quest’anno con il giardino». —

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