Modena, minacce con pistola in pugno. Non ci fu reato: Stefano Faso è assolto
L'ex comandante della polizia municipale accusato di aver mostrato l’arma mentre non era in servizio a chi lo aveva invitato ad andarsene da una strada privata. Il giudice riconosce la tesi della difesa secondo cui l'ex comandante della polizia municipale di Sassuolo era nel pieno diritto di portare la pistola in uso alla polizia municipale lungo il tragitto di casa e fuori servizio.
MODENA. Piena assoluzione per Stefano Faso dall'accusa di minaccia in circostanze aggravanti e per violazione della legge sul porto d’armi in merito a un episodio avvenuto a Modena. Questa la decisione del giudice letta, come previso, la mattina del 1 aprile in tribunale.
Respinta quindi la richiesta di due anni di carcere e 4mila euro di multa presentata dall'accusa.
Esce quindi a testa alta Stefano Faso, 58 anni, ex comandante della polizia municipale di Sassuolo, che ha visto pienamente accolta la richiesta presentata dal suo legale, avvocato Domenico Giovanardi, che aveva sostenuto la richiesta di assoluzione spiegando che Faso era nel pieno diritto di portare la pistola in uso alla polizia municipale lungo il tragitto di casa e fuori servizio.
Secondo la Procura, la sera del 4 aprile 2012 Faso, quando era comandante della municipale di Sassuolo, mentre era libero dal servizio avrebbe minacciato due uomini che lo avevano invitato ad andarsene mentre si trovava all’interno della sua auto ferma in una strada privata a Baggiovara.
Faso sarebbe sceso impugnando la Beretta puntandola contro i due dicendo che non sapevano con chi avevano a che fare e minacciando “guai” qualora avessero allertato le forze dell’ordine. —
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