Senza famiglia, l’accoglienza è raccontata su WelcHome
Chi sono i Minori stranieri non accompagnati (Msna)? Sono minorenni senza cittadinanza italiana, non hanno genitori o adulti che possono occuparsi di loro ed hanno un bagaglio di vita pesante alle spalle.
A Modena, dal 2016, venti famiglie accolgono o hanno accolto ventuno Msna presenti in provincia grazie al progetto di accoglienza “WelcHome”: nove progetti sono terminati, dodici sono ancora attivi (di cui uno a part time).
Il progetto è ideato e sviluppato dal Comune di Modena con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e di numerose associazioni di volontariato del territorio.
Ci sono Mohamed e Don Paolo, Aziza e Outmane, Pierina, Edoardo e Hadi, Corrado e Afnan, Emanuela, Gias e Raffaele, Gianluigi, Alessia, Martino e Adam, Francesco, Linda, Aqeel... Sono solo alcune delle “famiglie WelcHome”, sono solo alcune delle storie raccontate all’interno del nuovo sito web www.welchomemodena.it presentato ufficialmente all’istituto industriale Fermi, di fronte ad una platea composta da una settantina di studenti delle classi terze. La presentazione proseguirà nei prossimi mesi all’interno di altri istituti scolastici della città di Modena e della provincia. L’obiettivo? Favorire lo sviluppo di un nuovo modello di accoglienza e sensibilizzare la cittadinanza e l’opinione pubblica, i giovani in primis, rispetto al tema dell’accoglienza e dei migranti.
Sul sito internet, oltre alla presentazione del progetto, dei dati relativi alla presenza di Msna sul territorio e di alcune delle storie WelcHome, è infatti possibile scoprire le modalità attraverso le quali accogliere presso la famiglia un minore straniero non accompagnato o attraverso le quali mettere a disposizione un po’ del proprio tempo a titolo di volontariato per promuovere questo nuovo modello di accoglienza e favorire così l’inclusione sociale di questi giovani ragazzi, aiutandoli nel loro percorso verso la piena autonomia.
Gli studenti hanno ascoltato la storia di Ashan, attore e migrante pakistano, che attraverso un’emozionante narrazione teatrale ha condotto i giovani alla scoperta del progetto e delle principali caratteristiche che lo contraddistinguono.
Ahsan è partito dal Pakistan a soli 14 anni e ha percorso un lunghissimo e rocambolesco viaggio – ricco di difficoltà e paure – per arrivare a Modena: “È stata la cosa giusta da fare – dice Ashan – qui ho avuto molta comprensione, sono stato accolto e ho capito che ne era valsa la pena. Quando qualcuno si preoccupa per te, ti senti importante. In comunità ho iniziato a studiare la lingua italiana, questo mi ha aiutato a conoscere meglio il luogo dove stavo e a fare amicizie molto belle. All’interno della struttura si è formato un gruppo di amici che ha deciso di fare teatro e abbiamo realizzato spettacoli dedicati al viaggio”.
A seguire le testimonianze di alcune famiglie che hanno accolto Msna.
“È stata una mattinata arricchente dal punto di vista umano – sottolinea Giulia, studentessa del Fermi – per conoscere realtà che a scuola non hai l’occasione di incontrare, e nemmeno di leggere sui giornali”. —
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