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Sisma nella Bassa: la Regione Emilia Romagna accelera, ordinanze per tempi certi

Sisma nella Bassa: la Regione Emilia Romagna accelera, ordinanze per tempi certi

Riunione della Giunta regionale e del Comitato Istituzionale a Camposanto.Tempi certi per completare la ricostruzione post-sismica dopo il terremoto del 2012 in Emilia, con ulteriori interventi per rafforzare la crescita economica e rilanciare i centri storici: altri 30 milioni di euro ai Comuni, 6 milioni per le piccole e medie imprese e le start up innovative e proroghe a favore delle aziende.

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MODENA. Tempi certi per completare la ricostruzione post-sismica dopo il terremoto del 2012 in Emilia, con ulteriori interventi per rafforzare la crescita economica e rilanciare i centri storici: altri 30 milioni di euro ai Comuni, 6 milioni per le piccole e medie imprese e le start up innovative e proroghe a favore delle aziende.

Sono provvedimenti contenuti in una serie di Ordinanze presentate dal presidente della Regione e commissario alla Ricostruzione, Stefano Bonaccini, nel Comitato istituzionale costituito dai sindaci e amministratori delle aree colpite, riunito nella sala Ariston di Camposanto (Modena), nell'area del cratere sismico, preceduto da una seduta straordinaria della Giunta regionale convocata in Comune a Camposanto.

Tempi e modi dei provvedimenti saranno varati nelle prossime settimane. La Regione cerca dunque una nuova accelerazione, presentando misure specifiche per rendere più stringente la chiusura delle pratiche giacenti nei Comuni, e quindi sia la conclusione dei lavori sia l'erogazione delle risorse: cratere ridotto della metà rispetto ai 55 Comuni più i 4 capoluoghi delle province di Modena, Ferrara, Bologna e Reggio Emilia colpite dalle terribili scosse del 20 e 29 maggio 2012.

La ricostruzione è stata infatti completata in 29 di essi e il cratere è stato ristretto a 30 Comuni. In agenda anche azioni per i centri storici, che con il patrimonio artistico, architettonico e culturale hanno rappresentato l'ultima fase della ricostruzione, partita subito con quella privata, abitazioni e imprese, e delle scuole, dove i lavori sono stati in gran parte realizzati: complessivamente, in questi 7 anni la ricostruzione privata per case e attività economiche ha visto contributi concessi per oltre 4,6 miliardi di euro, cresciuti nell'ultimo anno di 300 milioni, di cui 3,3 miliardi già liquidati a cittadini e imprese, 500 milioni solo negli ultimi 12 mesi.

Sono 400 le richieste nella prima finestra del bando per far rivivere i centri storici: sono volati via i primi 15 milioni della Regione (da assegnare altri 20 milioni di euro con le prossime due finestre del bando). Altri 30 milioni sono destinati ai Comuni per le opere di urbanizzazione primaria.

Per abitazioni e piccole attività produttive, è fissata al prossimo 31 ottobre, a due anni dalla scadenza di presentazione delle domande, la chiusura delle concessioni di contributo da parte dei Comuni. Previsti nuovi termini e scadenze anche per i beneficiari dei contributi, in particolare le pratiche che abbiano già ricevuto l'atto di concessione dei fondi ma per le quali non siano mai stati avviati i lavori o presentati stati di avanzamento. Intanto, sono oltre 15mila le famiglie rientrate nelle proprie abitazioni, ovvero oltre nove su dieci di quelle costrette a uscire di casa nel 2012 dopo le scosse. Gli altri nuclei familiari sono sostenuti dalla struttura commissariale con contributi per l'affitto.

Nessuno vive più nei moduli provvisori, chiusi da tempo. Per il Programma delle opere pubbliche e dei beni culturali (municipi, teatri, strutture di bonifica, ospedali, edifici storici, religiosi e altri ad uso pubblico), che comprende 1.807 interventi, sono disponibili 1,4 miliardi di euro, con una copertura finanziaria ormai arrivata al 95%. Risorse garantite dal Commissario e da altre fonti come assicurazioni, donazioni o degli enti (voci che arrivano a 422 milioni). Gli interventi finanziati sono definiti nei Piani, nei quali è programmata la ripartizione delle risorse. Ad oggi i Piani comprendono 1.227 progetti per 1,1 miliardi di euro. Di questi, sono stati approvati 1.165 progetti per 722 milioni di euro.

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