Gazzetta di Modena

Modena

la missione a modena 

Antimafia, arriva la Commissione quattro anni dopo il blitz Aemilia

Francesco Dondi

Incontri in università, prefettura e con tutti gli inquirenti Nicola Morra : «Non esistono Regioni e città immuni»

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Era il febbraio 2015 e la Commissione parlamentare Antimafia, presieduta da Rosi Bindi, lasciava Modena dopo tre giorni intensi, di analisi e incontri, pochi giorni dopo il grande blitz effettuato dai carabinieri nell’inchiesta Aemilia. A distanza di quattro anni la Commissione Antimafia torna in città, riunendosi per la prima volta in missione da quando si è insediata. È cambiato tanto in Emilia da quegli arresti contro la ’ndrangheta non fosse altro per gli attori istituzionali in gran parte cambiati a partire dagli inquirenti dell’Arma, passando per i vertici in Prefettura, Questura e Finanza. Ma la cannibalizzazione dell’economia non si è fermata, prova ne sono le ennesime e recenti interdittive oppure i reati ambientali in un business sempre florido e ancora la tratta dei migranti. Non va inoltre scordata la stringente circolare dalla Procura Antimafia regionale che ha chiesto di ridurre sensibilmente le segnalazioni per non ingolfare l’ufficio.

iL PRESIDENTE MORRA

Da domani a venerdì, la Commissione guidata da Nicola Morra (M5s), sarà a Bologna, Reggio e Modena. «Non esistono Regioni e città immuni, le mafie negli ultimi decenni si sono radicate sempre di più anche nel Nord Italia con la complicità di quella “zona grigia” pericolosissima fatta non solo di politici ma anche liberi professionisti, imprenditori del Nord - spiega il presidente della Commissione - Il nostro arrivo vuole essere un forte segnale d’attenzione per tutto il Nord ed il fatto ha voluto che coincida anche con lo svolgimento proprio durante questa settimana d’importanti iniziative culturali come “Noi contro le mafie” festival della legalità organizzato in provincia di Reggio sotto la direzione scientifica di Antonio Nicaso e che vedrà la partecipazione di Nicola Gratteri, procuratore capo di Catanzaro. Il radicamento mafioso in Emilia, iniziato nel periodo del soggiorno obbligato, ha trovato terreno fertile non solo con lo spaccio di droga ma anche nello sviluppo dell’edilizia e nell’espansione del gioco d’azzardo, ma negli ultimi anni come in tutto il Nord Italia sta seguendo nuove “vie” finanziarie».

Le elezioni

«Mi auguro che l’approvazione del nuovo codice di autoregolamentazione antimafia per le elezioni che include nuovi reati “spia” collegati proprio all’espansione delle mafie in zone non tradizionalmente interessate al fenomeno e riguardante nuovi interessi economici, sia da monito propositivo per ogni forza politica affinché nella composizione delle liste per le elezioni europee e amministrative stiano attentissime» conclude Nicola Morra.

la tappa di modena

La Commissione arriverà venerdì. Dalle 10, in università, sono previsti un incontro con gli Ordini e le Professioni e, a seguire, un incontro con gli studenti sul lavoro della Commissione. Alle 12.45, dopo il trasferimento in Prefettura, incontri con il Prefetto, Maria Patrizia Paba, congiuntamente con il questore Maurizio Agricola, il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Adriano D’Elia e il comandante provinciale dei carabinieri, Giovanni Balboni. Dalle 15 la Commissione bicamerale incontrerà il presidente del tribunale Pasquale Liccardo e a seguire alle 16 il procuratore capo Lucia Musti. —



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