Cispadana, altri 100 milioni La Regione finanzia l’opera
Intervento per supportare Arc, sollecitata però a presentare il progetto definitivo Si punta alla Conferenza dei servizi nel 2020 poi bando per aprire i cantieri
La Regione prende di petto la questione Cispadana e per provare a sbloccare la fase di stallo che si trascina da ormai due anni prova a sparigliare le carte. Consapevole che dentro Autostrada Regionale Cispadana (Arc) vi può essere qualche difficoltà finanziaria, legata alla crisi di alcuni soci e del congelato rinnovo della concessione dell’A22 ad Autobrennero, ecco la disponibilità a inserire soldi freschi per riavviare “un’opera indispensabile, che aiuta la competitività delle imprese e darà lavoro a oltre 3mila persone”, per dirla alla Bonaccini. E così la Regione ha deciso di finanziare per altri 100 milioni l’autostrada che collegherà Ferrara a Reggiolo a fronte di un aumento di capitale di eguale valore che i soci dovranno effettuare e che “con tutta probabilità farà Autobrennero”, ammette l’assessore regionale alla Mobilità, Raffaele Donini.
Ma l’ulteriore finanziamento di viale Aldo Moro - utile a dare respiro ad un quadro economico-finanziario evidentemente precario - va di pari passo con alcune “raccomandazioni” che la Regione ha già più volte avanzato ad Arc. Donini ammette di essere leggermente spazientito perché “nel 2017 la Valutazione di Impatto Ambientale si è chiusa positivamente e stiamo ancora attendendo il progetto definitivo. Sono passati quasi due anni, abbiamo radunato le forze imprenditoriali e sociali a Bologna per chiedere che l’opera venga sbloccata e adesso serve accelerare”.
L’assessore prova a scandire le varie tappe che dovrebbero portare verso l’accantieramento. «Se, come Arc ci ha più volte confermato, il progetto definitivo adeguato alle ultime prescrizioni dovesse pervenirci nei tempi stabiliti si può anche pensare di approvarlo e attivare la Conferenza dei Servizi già nel 2020. E visto che quelle riunioni sono a cura della Regione, posso garantire che saranno intense e ben scandite, seppur garantiamo meticolosità e attenzione a tutte le istanze come del resto è accaduto anche per il tracciato, poi modificato, che impattava Alberone”.
A chi gli chiede i tempi per i successivi cantieri, Donini prova a pensare positivo. «Chiusa la Conferenza, la società Autostrada Cispadana affiderà i lavori tramite gara e a quel punto sarà possibile iniziare davvero a costruire un’opera che tutti ci chiedono e servirà per il bene dell’intero territorio a partire proprio da quello che ha dovuto rialzarsi dal terremoto. Parliamo del 2020», dice l’assessore anche se la tempistica imporrebbe una corsa contro il tempo davvero ardua.
Tornando agli aspetti economici, la Cispadana - da piano economico - costa un miliardo e 308 milioni di cui solo 179 milioni a carico pubblico della Regione a cui aggiungere a questo punto i restanti cento milioni. «Noi siamo pronti a fare la nostra parte come sempre abbiamo fatto - dice il presidente Stefano Bonaccini - Anche io sono spazientito, ma dall’atteggiamento di qualcuno nel Governo che da tempo continua a tenere congelato il rinnovo della concessione ad Autobrennero dell’A22. Noi abbiamo voluto fare un’autostrada di competenza regionale, visto che altri non la vogliono statalizzare, restiamo entro i termini della Legge e per aiutare il nostro territorio siamo pronti a investire ancora». —
F.D.
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