Commissariato, Roma dà l’ok «Ma lasciate qui la dirigente»
mirandola. Il ministero degli Interni ha scritto al sindacato di polizia Siulp confermando che “gli stanziamenti disposti per la ricostruzione unitamente ai finanziamenti ministeriali consentiranno al Comune di Mirandola, quale soggetto attuatore di adottare gli atti deliberativi necessari a di avviare le procedure di gara».
La nota a firma del vice capo di gabinetto Garroni, spiega che «secondo una stima basata sul cronoprogramma, gli interventi prioritari, finalizzati a rendere operativo il cortile e a realizzare gli uffici al seminterrato e ai piani rialzato e primo, potrebbero essere avviati entro l’anno e concludersi nel termine di 18/24 mesi». Dalla lettera si evince poi che il completamento dell’opera all’ex Gil «si renderà necessario acquisire ulteriori finanziamenti». Il ministero poi assicura che il 30% delle risorse assegnate alla provincia per il biennio 2018-2019 è già stato destinato a Mirandola. E tuttavia dalla lettera dei sindacati Siulp, Silp, Cisl e Cgil inviata a suo tempo al sindaco e al capo della polizia, si intuiva una forte preoccupazione, ovvero che la complessità di questo percorso fosse seguita dalla attuale dirigente del Commissariato, Daniela Braida «che ha vissuto e vive il nostro territorio, dimostrando quotidianamente di essere attenta alle problematiche locali e desiderosa di agevolare il più possibile l’iter burocratico...». Elogio meritato, il fatto è che si parla di pressioni per trasferire la dottoressa Braida, considerata brava. Una perdita che il sindacato vuol scongiurare e che a Mirandola scatenerebbe rabbia. —
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