Dodici nuove aree del centro pronte alla pedonalizzazione
Da Sant’Agostino alle vie Farini e Sgarzeria: saranno realizzate solamente al termine di un percorso partecipato
Sulle nuove aree pedonali il Pums fa un elenco di proposte, non normativo e nemmeno esaustivo, da realizzare in seguito a un percorso di condivisione e concertazione. Le ipotesi di pedonalizzazione puntano a valorizzare contesti storici, corridoi a elevata frequentazione pedonale, luoghi di aggregazione, ambiti commerciali e di riqualificazione. La maggior parte delle aree previste sono in centro: tra queste largo porta Sant’Agostino, le vie Santa Maria delle Assi, Gallucci, Sant’Eufemia, dei Servi; piazzetta de Servi, piazzale Torti e piazzale Boschetti, ma anche via Farini e via Sgarzeria. Sono previste però ulteriori aree pedonali nell’area dell’ex Amcm (per 15 mila metri quadri), piazza Gorrieri e piazza Pucci nell’area di sviluppo del progetto Periferie.
Giardini della pioggia, vasche di laminazione e prati naturali sono invece le “infrastrutture verdi” che il Pums propone per migliorare la qualità dell’aria, combattere le isole di calore e, non ultimo, rendere più belli gli spazi pubblici aumentando il benessere dei cittadini. Le vasche di laminazione, previste, per esempio, nel progetto di rigenerazione dell’area ex Amcm, nella forma delle “pocket wetlands”, insieme ai giardini della pioggia e ai prati, contribuiscono a ridurre i picchi nell’apporto delle acque piovane agli impianti fognari e favoriscono la permeabilità naturale del terreno e l’abbattimento dell’inquinamento idrico grazie alle proprietà naturali delle piante. Per queste infrastrutture si prevede di utilizzare essenze che massimizzino le funzionalità e non richiedano manutenzioni particolari. Le infrastrutture verdi, combinate con le alberature e il verde “classico” dovranno essere previste in ogni intervento urbano con una quota non inferiore al 10 per cento dell’area di intervento nel caso di nuove realizzazioni e non inferiore al 15 per cento nel caso di riqualificazioni.
E nell’ambito della promozione di una cultura della sostenibilità rientra anche il piano per la diffusione delle colonnine di ricarica per la mobilità elettriche attraverso una progressiva copertura del territorio comunale con standard non inferiore a una colonnina di ricarica ogni duemila abitanti (quindi, almeno 100 punti di ricarica nel 2030), e una colonnina di ricarica pubblica disponibile entro un raggio di un chilometro al massimo nel territorio urbanizzato, con standard tecnologici omogenei e garanzia di interoperabilità a favore dell’utenza.
Le proposte per la sostenibilità riguardano anche la logistica urbana delle merci con la creazione di un modello di logistica dell’ultimo miglio che punta a diminuire in modo significativo il traffico dovuto, appunto, alla consegna delle merci soprattutto ai privati, data la crescita degli acquisti on line. —
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