E Maranello si gode il ragazzino Leclerc
Alla Bocciofila Cavallino tra ex meccanici Ferrari e tifosissimi è scoppiato l’amore per il pilota: «Ha gli attributi per vincere»
Beffa-Ferrari, il giorno dopo. A Maranello, culla della Rossa, ormai ci hanno fatto l’abitudine. Da quelle parti si è gioito molto, ma in particolare negli ultimi tempi non sono mancati i lunedì amari.
Anche il post Bahrain non ha fatto eccezione con le Ferrari lanciate verso una clamorosa doppietta e poi, nel giro di una manciata di chilometri, costrette ad accontentarsi delle posizioni di rincalzo. Non tutto, però, è da buttare. Almeno per gli appassionati della Bocciofila Cavallino, in zona Galleria Ferrari. Tra una partita di carte e l’altra, l’argomento principe non può che essere il Cavallino. Sotto una tettoia, seduti attorno ad un tavolo che al sabato ospita anche pane e salame, il gruppetto di tifosi è bello animato. Vola pure qualche parolaccia che la comitiva chiede di omettere. Moreno Bortolotti è della discussione uno dei più attivi: «Posso dire che Leclerc è stato fantastico? Posso dirlo? Pole, sorpasso a Vettel, giro veloce. Meritava di vincere, peccato per la rottura della monoposto. Un guasto che credo in futuro non si ripeterà. I top team sono in grado, per capacità e forza, di risolvere i problemi di affidabilità. Almeno è quello che spero». Marino Rosa, ex dipendente Ferrari, gli fa eco: «Si sperava in un finale diverso. La macchina comunque c’è ed è veloce». Quindi argomento piloti: «Leclerc magari potrà sbagliare in futuro, è ancora giovane. Allo stesso tempo, però, ha dimostrato di avere grandi capacità». Sempre nella “postazione” sotto la tettoia, l’analisi continua ad essere vivace e ricca di spunti. Pareri discordanti su tutto o quasi. L’unico a mettere d’accordo è il già ampiamente citato Leclerc. Silvano Ricci e Antonio Gianatiempo non tradiscono il pensiero del gruppo: «Il ragazzino è un gran pilota, ora speriamo nella Ferrari che domenica è stata sfortunata». A questo punto si aprono le porte del Cavallino, a fare gli onori di casa Giordano Vandelli che della Bocciofila è il presidente: «Peccato per l’errore di Vettel che a mio parere resta un pilota di primo piano. Leclerc, allo stesso tempo, ha già dato segnali di essere un’ottima guida. Speriamo sia l’anno buono». Per il signor Giordano 31anni da dipendente Ferrari e «6 Mondiali vinti». Nostalgico, invece, Luciano Nava per tutti “Balein” che è il “cicerone” tra i campi da bocce al coperto: «Io sono rimasto a Villeneuve, mi sono fermato lì. Altra categoria…». Il presente: «Rimango fiducioso perché ho visto una Ferrari davvero competitiva, ci siamo. Siamo almeno alla pari delle Mercedes. La speranza, ovviamente, è quella che per noi sia la stagione del successo finale. Una parola vorrei spenderla per Binotto, mi piace e potrebbe essere l’uomo giusto». Nel discorso entra anche Filiberto Lorini che è un fiume in piena, argomento d’interesse Vettel e soprattutto le sue prestazioni più recenti: «È un pilota di valore, non ci sono dubbi. Quando, però, è chiamato ad inseguire l’avversario “al fà fadiga”. Per intenderci: fa fatica. Dispiace non averlo visto battagliare nel finale di gara, sarebbe stato utile per infastidire un po’ le due Mercedes. Di certo – si discute sempre di Seb- è in grado di fare la differenza quando la macchina è davvero competitiva, ricordate i tempi della Red Bull?». Per chiudere Enrico Cerri, impegnato in una serrata sfida a carte, che di Enzo Ferrari è stato autista (quando il Drake glielo permetteva) e accompagnatore. Poche parole, ma chiare: «Visto Leclerc? Ha già fatto vedere di avere gli attributi…». —
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