Filippi: «Progetto di vivibilità pensato e dedicato ai più giovani»
Le indicazioni lasciate vanno nella direzione di condividere coi cittadini ogni nuova decisione in tema di sostenibilità
Un piano certamente politico ma con alcune indicazioni che vanno al di là dei singoli schieramenti. Lo spiega l’assessore alla mobilità sostenibile Alessandra Filippi: «La proposta parte da un presupposto, quello di costruire una città in grado di attrarre giovani. È la visione che ha ispirato l’elaborazione del Pums come strumento di programmazione strettamente correlato con il percorso del Piano urbanistico generale. Gli obiettivi generali - spiega l’assessore - sono stati condivisi con i cittadini: aria pulita, sicurezza stradale, un sistema di mobilità più efficiente, maggiore vivibilità e innovazione. Allo stesso modo sono state condivise strategie e azioni che rendono questo strumento sicuramente complesso, a partire dalla difficoltà di lavorare nell’ambito di una città costruita, ma estremamente concreto. Con provvedimenti puntuali e definiti». Il coinvolgimento dei cittadini resta comunque un punto fermo: «Verrà condiviso con cittadini e associazione del settore anche il monitoraggio di ciò che verrà realizzato nell’ambito del Piano una volta che sarà stato approvato». Il riferimento è soprattutto alle proposte che riguardano la pedonalizzazione di alcune aree, soprattutto in centro storico. tra queste largo porta Sant’Agostino, le vie Santa Maria delle Assi, Gallucci, Sant’Eufemia, dei Servi; piazzetta de Servi, piazzale Torti e piazzale Boschetti, ma anche via Farini e via Sgarzeria.
«La progettualità - spiega ancora l’assessore Filippi - non è stata calata dall’alto, ma è frutto di un confronto continuo sviluppato in questi due anni di lavoro e ha come obiettivo di fondo quello di promuovere una cultura del muoversi in maniera sostenibile. Per le diverse azioni ci siamo dati tre orizzonti temporali: ci sono iniziative realizzabili a breve, entro il 2022, altre nel medio periodo (2025) e altre entro il 2030. Se a quella data, per esempio, avremo mantenuto l’impegno di spostare dall’auto alla bici l’otto per cento degli spostamenti quotidiani in città, grazie alle nuove piste ciclabili, alle zone 30, agli incentivi sulle bici elettriche e agli altri provvedimenti in programma, in quel caso avremmo ridotto di 8 mila tonnellate all’anno l’anidride carbonica emessa in città. E avremmo contribuito a rendere il paesaggio urbano migliore e certamente più vivibile». —
D.B.
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