La favola di Angela e Mery: le due mucche sono libere
Consegnati gli esemplari di vacca bianca modenese scappati dal macello Da ieri vivono nel verde della fattoria didattica di Fabio Bondioli a Camatta
È finita come in una favola, in un luogo da favola, la storia della due mucche che la notte tra il 23 e il 24 gennaio, sotto la neve, fuggirono dal macello di Lama Mocogno facendosi immortalare in centro paese nel loro sogno di libertà. Ieri l’hanno raggiunto, grazie alla raccolta fondi (attivata da Tolmino Menozzi e Giuliano Cattani, che sul fronte reggiano hanno già salvato la mucca Zemide) portata a compimento da Uliana Nanni e suo fratello Antoine, il popolare speaker e dj modenese, con la generosa offerta che ha permesso di raggiungere la cifra necessaria (addirittura superata quota 5mila euro fissata per rilevarle, effettuare il trasporto e assicurare un po’ di mantenimento) a scongiurare per sempre la macellazione.
Così alle 10 Angela e Mery, due splendidi esemplari di vacca bianca modenese (di 12 e 6 anni), hanno potuto lasciare l’azienda Bio San Carlo dei fratelli Poggioli (a Selva) e raggiungere a Camatta (Pavullo) il paradiso verde della fattoria didattica di Fabio Bondioli, dove hanno trovato ad attenderle mucche e asini già ospiti lì da molti anni (anche altre vacche bianche) e soprattutto quattro ettari di campi in cui scorrazzare. Per il resto della vita faranno gli animali da cortile.
ULIANA E ANTOINE
L’operazione è stata seguita con emozione da Uliana e Antoine: «La storia di queste due ribelli stile Thelma e Louise ci ha riportati alla nostra infanzia trascorsa in campagna nei dintorni di Modena - hanno spiegato - quando giocavamo e dormivamo anche nella stalla, assieme alle mucche. È stato un richiamo del cuore aiutare questi due animali ad avere un futuro, reso ancor più bello dal servizio che faranno agli ospiti che le verranno a trovare nella loro “pet therapy” a Camatta. È veramente un posto stupendo, da far venir voglia di correre scalzi sui prati».
“MISSIONE COMPIUTA”
Presente anche Rossella Ducati, la ragazza che nel pomeriggio del 24 gennaio si vide arrivare Angela e Mery nel cortile di casa (a diversi chilometri di distanza dal punto in cui erano fuggite, zona Ponte del diavolo) dopo la scorrazzata.
«Ho sentito dei rumori - ha raccontato - ho aperto la porta ed erano lì davanti. Ho preso il telefono per chiedere se in paese sapevano di qualcuno a cui fossero scappate e mi hanno segnalato l’appello Facebook col numero da chiamare. L’ho fatto a malincuore, perché pensavo a un loro ritorno al macello. Vedere questa mobilitazione per il salvataggio è stata una gioia».
«Non poteva finire meglio questa storia - ha commentato Tolmino Menozzi - non credevo che sull’Appennino modenese ci fossero posti così: sembra il Trentino. Grazie ancora una volta a tutti quelli che ci hanno aiutato». «Qui saranno anche una sorta di testimonial per la vacca bianca modenese - hanno sottolineato Graziano e Claudio Poggioli - un progetto che abbiamo iniziato nel 2005 quando questa razza era considerata estinta per la Fao. Oggi ci sono 217 capi monitorati costantemente grazie al cui latte a Rosola di Zocca e al Santa Rita Bio di Pompeano (tramite il caseificio Ca’ Vecchino di Ospitaletto) viene prodotto un Parmigiano Bio intriso di storia e tradizione». Quindi festa col rinfresco offerto a tutti all’Antica Bottega di Paolo Donini, nota come “la farmacia dei sani”. —
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