La Fondazione si smarca dal “progetto” di Morelli
Il presidente Faglioni prende le distanze e rivendica l’indipendenza dell’ente La Procura apre un nuovo fascicolo sul dossieraggio ai danni del sindaco
La Procura di Modena ha aperto un fascicolo in seguito a un esposto presentato da Stefano Bargi, consigliere regionale e commissario provinciale della Lega. Attualmente il fascicolo risulta contro ignoti ed è stato aperto in seguito alle “fughe di notizie” lamentate dal consigliere regionale. Il contesto è quello del dossieraggio nei confronti del sindaco Alberto Bellelli.
Il procuratore Lucia Musti, che coordina l’inchiesta sugli appalti in Comune e i dossier insieme al pm Claudia Natalini aveva espresso “disappunto per l’anticipata pubblicazione” sulla stampa “dell’avvenuta notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari”. Una decina di giorni fa sono stati notificati quattro avvisi di garanzia: all’ex vicesindaco e assessore alla Cultura Simone Morelli, a Simone Ramella di Part Lab, a Davide Langianni di Arpalice (società aggiudicataria del bando per il Capodano, cancellato pochi giorni prima dell’evento) e a Stefano Soranna, esponente della Lega, che ha recapitato il dossier sul sindaco Bellelli ai giornali. Ed è proprio sulla posizione di Soranna che imperversa la polemica politica. Da una parte la Lega specifica che Soranna è un militante e non ricopre ruoli di rappresentanza per conto del partito. Dall’altra, il sindaco Bellelli ha definito queste dichiarazioni insufficienti e ha chiesto a tutte le forze politiche una presa di distanza energica contro chi ha partecipato alle operazioni di dossieraggio. Operazioni definite, in più occasioni, “squadriste” dal primo cittadino.
«In qualità di commissario provinciale, ho ritenuto opportuno, visto il protrarsi dell’attenzione mediatica sul caso Carpi, al fine di tutelare la Lega e i suoi membri, presentare un esposto in Procura sulla fuga di informazioni verso la stampa» ha affermato il consigliere regionale Stefano Bargi quando ha annunciato l’esposto, in concomitanza con la pubblicazione di alcune intercettazioni.
Il presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Carpi, Corrado Faglioni, è intervenuto per ribadire che l’operato della Fondazione è improntato «all’indipendenza dal contesto politico, al fine di garantire la necessaria autonomia che le compete. L’Ente e tutti i componenti dei suoi organi sono pertanto tenuti ad attenersi a questa imparzialità, nel rispetto dei principi normativi che ci governano - spiega Faglioni - Alla luce delle norme e degli accordi istituzionali, il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 25 marzo, ritiene doveroso ribadire la sua fermezza nel voler salvaguardare l’indipendenza dell’ente, con particolare riferimento ai soggetti politici presenti o in corso di formazione sul territorio».
Anche Massimo Barbi e Piergiulio Giacobazzi, capogruppo e coordinatore provinciale di Forza Italia, dopo l’intervista al consigliere Roberto Benatti, epurato dagli azzurri, ribadiscono che il partito “a Carpi, in tutti questi anni, ha esercitato il proprio ruolo di forza di opposizione in modo corretto e leale. Vuole rimarcare di non aver mai parlato o incontrato Morelli o persone a lui vicine, né per eventuali trattative o accordi elettorali, né per qualsiasi altro motivo». Un’affermazione, quest’ultima, che ha suscitato ilarità del consigliere Benatti, il quale ricorda l’incarico ricevuto proprio da Morelli da un socio di Barbi. —
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