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Modena

arrestato 

Picchia l’anziana madre e poi ingoia delle monete

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Finirà in carcere, non appena l’ospedale, dove è stato ricoverato e piantonato per aver ingerito due monete, darà il nulla osta. Lui, 41enne, con problemi di tossicodipendenza, si è reso responsabile dell’ennesima aggressione, degli ennesimi maltrattamenti nei confronti del nucleo famigliare, ovvero la madre e il compagno di lei. Negli anni si sono susseguite denunce dopo denunce, a testimonianza di una situazione e di rapporti ormai degradati a causa dell’alcol, della droga, della disoccupazione. L’altro pomeriggio sono dovuti intervenire due equipaggi della squadra volante per evitare che la situazione precipitasse ulteriormente: alla centrale erano giunte parecchie telefonate allarmate sia dallo stabile popolare in via Carrara che dal vicinato, ormai abituato a urla e rumori di oggetti che s’infrangono. E in effetti, quando gli agenti della Volante sono arrivati sul posto, l’appartamento era a soqquadro. Cocci di vetro, piatti rotti, una porta finestra spaccata, mensole fracassate.

La madre, una donna di 69 anni, fortunatamente è rimasta ferita in modo non grave: ha raccontato che il figlio, che in passato era riuscito a trovarsi una sistemazione autonoma, da ottobre era rientrato sotto il suo tetto e la situazione era invivibile. Causa delle botte? La madre lo aveva ripreso perché, ubriaco, era entrato nella stanza di lei per poi prendere dei pantaloni senza chiedere nulla a nessuno. In lui, visibilmente alterato dall’alcol, è scattata la violenza: ha sferrato qualche colpo alla madre dopo averla afferrata al collo con entrambe le mani. È subentrato in difesa il compagno, 75 anni, ed è stato pure lui malmenato. Il 41enne, ancora in casa durante l'intervento della polizia, ha proferito frasi confuse per poi dichiarare di aver ingoiato alcune monete che aveva in tasca, quasi in gesto di sfida. Una mossa per essere ricoverato ed evitare di finire in carcere. Ma in carcere ci andrà comunque. La polizia ha infatti proceduto all’arresto per il reato di maltrattamenti in famiglia. Dopo le cure per lui si apriranno le porte del Sant’Anna, in attesa che il tribunale si occupi del suo caso. —

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