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Chiude la Gid, Galleria Incontro Dehoniana Passa ai Paolini che potenziano la libreria

Paolo Seghedoni
Chiude la Gid, Galleria Incontro Dehoniana Passa ai Paolini che potenziano la libreria

A giugno il passaggio di consegne per lo storico negozio di corso Canalchiaro accanto al seminario da 30 anni 

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la storia



La notizia è, senza dubbio, significativa ed è stata anticipata dal settimanale diocesano “Nostro Tempo”, che esce ogni domenica con il quotidiano cattolico Avvenire. La Galleria Incontro Dehoniana, meglio conosciuta come Gid, la libreria e negozio di oggettistica e paramenti sacri di corso Canalchiaro, cambierà pelle e passerà al gruppo San Paolo, già proprietari dell’omonima libreria situata poche centinaia di metri più avanti, sempre in Canalchiaro ma nei pressi di corso Duomo. La Gid, che da esattamente trent’anni è presente in quel luogo a fianco del Seminario, è dunque destinata a mutare e chiuderà i battenti il 30 giugno prossimo, con un progetto che comunque proseguirà con altre modalità. Di certo ci sono le parole che l’amministratore delegato, il diacono Bruno Chiarabaglio, ha scritto e inviato al settimanale diocesano: «La perdurante crisi economica e le necessità di innovare il servizio librario e culturale per un’azione apostolica più incisiva nella nostra diocesi di Modena-Nonantola – scrive l’amministratore delegato della Gid – ci spronano a una convergenza delle forze e a un dinamismo nelle scelte. La positiva e preziosa esperienza di collaborazione fra laici, preti diocesani e religiosi dehoniani ha maturato la decisione di affidare al gruppo San Paolo l’apostolato della libreria e il servizio alla diocesi svolto per decenni dalla libreria Galleria Incontro Dehoniana». Dunque, a quanto sembra dal prossimo mese di giugno, la Gid come l’abbiamo conosciuta per trent’anni (l’esperienza è infatti nata esattamente nell’ottobre del 1989) cesserà di esistere e al suo posto ci sarà un rilancio dell’offerta culturale fornita dalla libreria San Paolo. Ecco le parole rilasciate da Chiarabaglio in proposito: «Le librerie San Paolo, di cui una è già presente in diocesi, sono espressione di evangelizzazione religiosa e culturale della società San Paolo, una congregazione religiosa fondata dal Beato Giacomo Alberione nel 1914. Da più di cento anni i Paolini contribuiscono alla crescita umana e spirituale del Paese anche attraverso le librerie come preziose risorse e presidi sul territorio». L’amministratore delegato della Gid conclude con un auspicio: «Siamo certi che l’intero patrimonio religioso e culturale sviluppatosi in questi anni troverà nuovo slancio e maggiore forza da questa scelta». Una scelta che, a quanto sembra, dovrebbe tramutarsi nel potenziamento dell’attuale libreria dei Paolini (gli editori, tra le altre testate, di Famiglia Cristiana) con un’offerta maggiore sia sotto il profilo editoriale che attraverso l’oggettistica e i paramenti che già sono presenti alla Gid, inoltre la sinergia che si creerà con la diocesi permetterà anche di promuovere incontri di carattere culturale e formativo. La Gid era nata, appunto, 30 anni fa da tre soggetti: parrocchie e sacerdoti diocesani, un gruppo di laici (in particolare un gruppo vicino all’Azione Cattolica) e i dehoniani, religiosi con esperienza in campo editoriale grazie alla casa editrice Edb di Bologna. Il negozio di libreria e oggettistica di corso Canalchiaro ha poi attraversato anni più o meno difficili, ma ora, anche e soprattutto a causa della crisi dell’editoria, passa il testimone ai Paolini. Dai prossimi giorni, naturalmente, partirà una grande vendita promozionale con sconti particolarmente interessanti che arriveranno fino al 50%. —



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