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LA SOCIETÁ MULTISERVIZI 

Hera nel Modenese investe 241 milioni: 96 in servizi idrici 111 in energia e gas

Hera nel Modenese investe 241 milioni: 96 in servizi idrici 111 in energia e gas

Il resto è destinato al settore ambientale. Il Piano al 2022 vale nel complesso 3,1 miliardi: presentato ieri ai sindaci 

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La società multiservizi Hera ha annunciato investimenti per 241 milioni nell’area modenese nel quadriennio 2019 - 2022 e si tratta di investimenti che rientrano ovviamente in un Piano complessivo per 3,1 miliardi di euro su tutto il territorio in cui è attiva l’azienda.

Ieri la società multiservizi ha presentato il Piano ai sindaci dell’area modenese, specificando come vengono ripartiti gli investimenti.

In particolare si tratterà di 96 milioni per il servizio idrico (reti, fognature, depurazione), oltre 75 milioni per le reti di distribuzione di energia elettrica e 36 milioni per il settore gas, ai quali si aggiungono 28 milioni per i servizi ambientali.

«Ecosistema, circolarità e tecnologia» rimangono le priorità del Piano industriale al 2022 che è stato presentato dal presidente esecutivo Tomaso Tommasi di Vignano e dall'Ad Stefano Venier.

Entrando nel dettaglio degli investimenti modenesi, spicca la nuova cabina primaria di Madonna Baldaccini (6,1 milioni di euro).

Oltre alla costruzione di due cabine primarie a Modena Est e Cittanova (per un investimenti in arco Piano complessivo di 9,5 milioni di euro), verrà realizzata una terza cabina primaria a Pavullo, in località Madonna Baldaccini. Questo intervento, che comporterà un investimento di 6,1 milioni, è necessario per adeguare la rete elettrica di distribuzione in media tensione, ad oggi insufficiente a soddisfare gli sviluppi urbanistici previsti nel comprensorio di Pavullo nel Frignano. La sua realizzazione consentirà di fornire la potenza necessaria al polo artigianale ceramico delle frazioni di Sant’Antonio e di Madonna Baldaccini, allo stesso tempo migliorando la distribuzione alle utenze alimentate attualmente dalle cabine primarie attualmente presenti sul territorio.

C’è poi il potenziamento della dorsale acquedottistica Castelnuovo Rangone - Spilamberto, intervento che ha un valore du 900 mila euro.

«L’obiettivo dei progetti pianificati a potenziamento della dorsale acquedottistica - afferma Hera - è rendere mutuabili le risorse idriche dei comuni di Castelnuovo e Spilamberto provenienti dal Panaro con quelle di Formigine e del comprensorio ceramico provenienti dalla conoide del fiume Secchia, realizzando un unico acquedotto provinciale pedecollinare. Questi investimenti, in coerenza con quanto pianificato e realizzato nel precedente quadriennio, sono finalizzati a garantire la continuità del servizio anche in periodi di scarse precipitazioni, come avvenuto nel 2017 e come, a meno di un’inversione di tendenza, potrebbe avvenire anche quest’anno».

Hera dichiara di avere «individuato linee di sviluppo orientate al perseguimento degli obiettivi dell'Agenda Onu». Nella provincia di Modena evidenzia «che la raccolta differenziata è salita al 67% e l’81% di quanto raccolto in modo differenziato viene riciclato. Grazie al progetto FarmacoAmico, che nel Modenese coinvolge 25 farmacie in 5 Comuni, si riutilizzano farmaci non scaduti per un valore di 48.000 euro all’anno mentre 193 tonnellate di ingombranti in buono stato trovano una seconda vita grazie al progetto Cambia il finale, svolto in collaborazione con le Onlus del territorio. Poi il 26% dei contatori gas installati da Hera, pari a 60.000, sono già elettronici e nel Modenese questa percentuale è del 37%. Va poi ricordato che 62mila clienti Hera della provincia di Modena (pari al 17%) hanno scelto di attivare il servizio di analisi dei consumi e altre soluzioni di efficienza energetica proposte. Infine a Modena è stata inaugurata la prima di 30 colonnine elettriche». —

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