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Polo scolastico da 4,8 milioni Le minoranze: «Altri debiti»

Daniele Montanari

Il cantiere per le medie allo stadio partirà quest’anno, le elementari nel 2020 Venturelli: «Vi hanno lasciato 2 milioni». Il sindaco: «Più tasse ma lavori utili»

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Costerà 4.810.000 euro il polo scolastico, elementari e medie, di Serra. Il quadro economico del progetto sul campo in erba dello stadio (venerdì sera presentazione in sala di Cultura), è stato illustrato in Consiglio. Le nuove medie (in cantiere già quest'anno) costeranno 2.270.000 euro, le elementari (avvio nel 2020) 2.540.000. L'importo verrà coperto per 2.062.000 euro con i contributi assegnati per le ristrutturazioni declinati sul nuovo, 1.372.000 tramite mutuo, 1 milione da privati (la Fondazione Crmo ha appena dato 400mila euro) e 375mila da bilancio.

Il piano continua poi nel 2021 con il miglioramento sismico (al 60%) dell'asilo del capoluogo (1.070.000 euro) e l'adeguamento di asilo e primaria di San Dalmazio (430mila) per complessivi 1,5 milioni che si punta a coprire con 1,2 milioni di contributi, 173mila euro da bilancio e 127mila dalla vendita della vecchia scuola di Riccò.

All'attacco le opposizioni: «I 2 milioni ve li ha lasciati l'amministrazione precedente – ha osservato Maria Chiara Venturelli (centrodestra) – per il resto le vostre fonti di finanziamento sembrano piuttosto incerte. Spostate le scuole a Ligorzano (mentre la vecchia amministrazione le voleva recuperare in centro) senza aver calcolato le ricadute sulle attività del capoluogo. Noi non diciamo che il nuovo sia un errore a priori, ma dovevate presentare prima uno studio».

«Restiamo fortemente contrari non al nuovo ma al metodo – ha detto Francesca Marzani per i 5 Stelle – non rappresentate la maggioranza dei serramazzonesi e dovevate confrontarvi di fronte a una spesa così, che comporterà anche un nuovo mutuo da 1,3 milioni». «Ma il debito per aumenterà in parte minima – ha precisato per la maggioranza Fabio Caselli – Oggi è di 7.020.453 euro e nel 2022 arriverà a 7.357.849».

«Anche se la ristrutturazione delle scuole in centro fosse stata più conveniente, gli stabili sarebbero rimasti comunque non adeguati per mancanza di spazi attorno – ha replicato il sindaco Bartolacelli – quando si fanno investimenti di questo tipo bisogna guardare a un orizzonte di 50 anni. L'80% degli abitanti del capoluogo ormai abita a nord dell'incrocio del Gallo: abbiamo portato le scuole vicino alle residenze».

Vivace dibattito anche sugli aumenti di tasse. «La Cosap sul suolo pubblico cresce del 20%, l'Ica sulle affissioni del 50%, la Tasi di 29mila euro complessivi e l'Imu di 161mila – ha sottolineato Venturelli – Avete aumentato tutte le tasse che gravano su commercio e agricoltura, cancellando le misure di sostegno che c'erano. Metterete in ginocchio piccole attività. Avete attivato una riscossione: sapete già che ci sarà chi non riuscirà a pagare».

«Non è chiara la destinazione degli aumenti Imu e Tasi: ci sarebbe piaciuto che almeno fossero sul risparmio energetico» ha notato Marzani.

«La Cosap era ferma da 20 anni e l'aumento del 20% non sarà percepito dal contribuente; riportando all’interno del Comune la riscossione è stata eliminata l'Iva – ha risposto Caselli – Chiediamo dei sacrifici ma lo facciamo perché abbiamo ereditato un territorio in cui bisogna rimettere mano a tutto». —



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