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LAVORAZIONE CARNI 

Cgil attacca l’Inalca per le vicende giudiziarie

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Il Parlamento si è occupato con un’interrogazione alla Camera delle vicende giudiziarie dell’azienda Inalca del Gruppo Cremonini. La prima riguarda agevolazioni fiscali contestate e sottoposte a recupero ma sulle quali l’azienda ha già ottenuto una setenza favorevole in primo grado. La seconda, di natura penale, è relativa all’utilizzo di lavoratori del Consorzio Euro 2000 e su questa vicenda si è ancora lontani da una sentenza. Dopo l’interrogazione parlamentare è intervenuto ieri il sindacato Flai Cgil di Modena e regionale: «Inalca non è un caso isolato nel distretto agroalimentare - dicono Marco Bottura e Umberto Franciosi - nell'utilizzo improprio degli appalti. Si preferisce investire in operazioni di ingegneria finanziaria e controllo diretto degli appalti invece che in ricerca, innovazione e qualita' del lavoro. Al di là dei futuri esiti processuali, l'operazione di Inalca è stata spregiudicata. Il fine dello sgravio contributivo introdotto dalle leggi di stabilità del 2015 e 2016 era di favorire la buona occupazione a tempo indeterminato. In questo caso, invece, lo si è utilizzato per abbassare il costo del lavoro, trasferendo semplicemente delle posizioni lavorative. Posto che il 28,4% delle quote di Inalca spa sono di un azionista partecipato dal Fondo Strategico Italiano, e quindi dalla Cassa Depositi e Prestiti, neanche questa partecipazione pubblica sembra aver indirizzato Inalca su una diversa etica imprenditoriale», sottolineano i sindacalisti. —

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