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Modena, a processo 26 attivisti per l’occupazione dell’ex Cinema Cavour

Modena, a processo 26 attivisti per l’occupazione dell’ex Cinema Cavour

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MODENA. Ventisei notifiche di rinvio a giudizio sono arrivate ad altrettante persone che presero parte al corteo non autorizzato del 3 dicembre 2017 e per l’invasione e l’occupazione dell’ex Cinema Cavour, attuate in quel contesto. La Procura ha inviato ai difensori l’atto con la citazione a processo contestando sia la violazione della norma sui cortei che l’invasione e l’occupazione abusiva di edificio. La prima udienza è stata fissata per ottobre anche se probabilmente quel giorno verrà stabilito il calendario delle udienze successive. Identificati dalla Digos di Modena sono non solo gli autonomi del Guernica ma anche altri partecipanti al corteo, compreso un sindacalista Fiom.

L’indagine infatti riguarda due momenti distinti ma collegati, come spiegò dopo l’occupazione l’allora questore Filippo Santarelli. La prima indagine della polizia riguarda il corteo di quel pomeriggio: si manifestava per le strade del centro la solidarietà ai giovani del Guernica che erano stati sgomberati dal Cinema Olympia dopo un’occupazione che aveva riscosso il consenso di tanti modenesi. Durante la marcia - non autorizzata - un gruppo di partecipanti si è fermato davanti al cinema Cavour e ha aperto le porte di quella sala abbandonata da anni occupandola. Una nuova azione per riprendersi gli spazi abbandonati come le sale dei cinema e riportarli a nuova vita con iniziative culturali, secondo le loro intenzioni. Per le autorità e per la proprietà, la Curia, si trattava invece di un’azione illegale.

L’occupazione proseguì per 4 mesi con continui tentativi degli occupanti di dialogare con il Comune e con la Curia ma senza risultati. La Curia aveva infatti preparato un progetto per trasformare l’ex cinema in una mensa per poveri; l’occupazione rinviava i lavori. Nel frattempo la Digos ha proceduto a controllare e identificare i partecipanti sia alla prima fase (corteo e invasione) che in quella successiva (l’occupazione vera e propria).

Nonostante lo spiegamento di forze dell’ordine, lo sgombero del 12 aprile 2018 avvenne senza alcuna tensione. Lo scorso agosto sono partiti gli avvisi di garanzia. Ora i rinvii a giudizio. —

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