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Rapina con pistola al Caddy’s Banditi minacciano le cassiere

Agata Patanè
Rapina con pistola al Caddy’s Banditi minacciano le cassiere

I malviventi hanno fatto irruzione di mattina. Razziato l’incasso del giorno prima Indagano i carabinieri, acquisiti i filmati della videosorveglianza interna ed esterna

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Attimi di terrore, ieri mattina alla profumeria Caddy’s di via Magellano, all’incrocio con via Trebbo nord.

Due banditi armati, uno dei quali aveva il volto travisato da una sciarpa, si sono introdotti nel punto vendita della catena per l’igiene e la cosmesi e hanno minacciato le cassiere. I malviventi hanno fatto irruzione al Caddy’s alle 11. Una volta dentro, hanno puntato la pistola contro le dipendenti e, una volta riusciti ad agguantare il denaro nella cassa sono scappati.

Contro le cassiere, secondo le prime ricostruzioni, ci sono state soltanto minacce. Non si è trattato, quindi di un’aggressione. Di fronte al primo diniego di consegnare loro il denaro, uno dei due rapinatori ha alzato la maglia facendo vedere il calcio della pistola. A quel punto le addette hanno consegnato 2mila euro, l’incasso del giorno precedente.

Ieri pomeriggio le due dipendenti, entrambe sulla quarantina, non se la sono sentita di andare al lavoro. «Erano sotto choc per la rapina - commenta il personale del Caddy’s - Non sono, quindi, venute a lavorare. È comprensibile». Tutti i lavoratori sono in apprensione per questo episodio. «Siamo rimasti sconvolti - confida sempre il personale - Stiamo ancora cercando di capire dalle colleghe che cosa è successo con esattezza in quegli attimi tremendi. Vogliamo, infatti, capire con esattezza la dinamica da quando i banditi si sono introdotti all’interno. Da quanto abbiamo saputo i due banditi avevano un accento dell’est».

Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno dato il via alle indagini per rintracciare i colpevoli. Determinanti saranno i filmati delle telecamere, sia interne, sia esterne al negozio.

Un’altra rapina, lo scorso febbraio, aveva sconvolto Maranello. Un uomo era entrato al Centrofrutta di via Vignola e aveva spintonato la commessa, impossessandosi di 2200 euro.

I carabinieri avevano rintracciato nel giro di poco il malvivente, arrestandolo. Il punto vendita era stato assaltato alle 13 di un sabato qualsiasi. Una tranquilla chiusura del negozio si era trasformata in un incubo per la donna che stava sistemando la cassa. Il rapinatore, un foggiano di 32 anni, ma residente a Maranello era stato rintracciato anche a numerosi indizi raccolti con la videosorveglianza. —



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