«Una sede universitaria anche qui, a Sassuolo»
Una sede universitaria anche a Sassuolo. Questa la proposta del consigliere di Sassuolo 2020 Gino Venturelli, secondo cui una simile operazione porterebbe prestigio e ritorno economico.
Per quanto riguarda il settore ceramico, la città è legata da tempo all’università di Modena e Reggio, che dal 2002 ha attivato tre specializzazioni triennali di laurea in chimica-ceramica, ingegneria-ceramica e commercio estero con approfondimento dei temi legati al settore ceramico e, in collaborazione con Confindustria Ceramica, ha fatto partire un master in “ingegnerizzazione di prodotto e di processo e nuove strategie di mercato nel settore dei materiali ceramici per l’edilizia”. Nonostante i passi avanti fatti dal punto di vista didattico, ciò che manca, a detta di Venturelli, è sviluppare fisicamente questo legame. «Sassuolo - ha affermato - ha già dichiarato di ambire a un rapporto stretto con il mondo universitario, ma continua a vederlo da lontano, a Modena e Reggio, e a doverlo raggiungere con mezzi di trasporto. Quanto invece potrebbe essere conveniente dal punto di vista del prestigio e del volano per l’economia del distretto, una presenza dell’università nella nostra città?».
A far sorgere la considerazione, anche la carenza di spazi dell’Unimore, sia per gli studenti fuori sede che non trovano un alloggio sia per le aule troppo piccole. «Se si considera a titolo di esempio - ha spiegato - la sola sede reggiana, esistono corsi di laurea con 500 iscritti a fronte di aule che hanno 200 posti. L’università ha la possibilità di acquisire o utilizzare nuove strutture. Perché non dare disponibilità all’ateneo per sedi anche fisiche e non solo per la collaborazione in corsi di laurea o master?”. —
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