Gli studenti “processano” l’Europa e le sue istituzioni
Il progetto ha come protagoniste classi delle scuole Paradisi Confronto tra accusa e difesa e presenza di testimoni come in un’aula di tribunale
VIGNOLA. Si è concluso ieri, presso l’aula magna delle scuole Paradisi, il progetto “Processo all’Europa”, un’esperienza di cittadinanza attiva che ha impegnato gli studenti della classe terza A del Liceo linguistico, sotto la guida della professoressa Lorena Galli, per 60 ore di alternanza scuola lavoro.
«Il progetto - spiegano gli organizzatori - è nato con l’obiettivo di parlare d’Europa utilizzando una modalità innovativa: il coinvolgimento diretto degli studenti nell’istituire un vero e proprio "Processo all'Europa". Come in un’aula di tribunale, si sono scontrate la parte dell’accusa e quella della difesa: sul banco degli imputati l’Unione europea e le sue istituzioni (Commissione europea, Parlamento europeo, Consiglio dell’Unione europea, Stati Membri e Consiglio europeo)».
A dar vita al dibattimento di ieri mattina sono stati gli studenti, equamente divisi in Collegio di difesa e Collegio di accusa. A presiedere la Corte sono stati chiamati gli avvocati Rocco Strangi per il dibattimento sull’ambiente e Sara Melotti sul tema istruzione. La giuria è stata composta dagli studenti di quarta C. In aula, nei ruoli di testimoni per accusa e difesa, Fabjola Kodra (ex studentessa del Paradisi), Barbara Finessi (Europe Direct Modena), Fabrizio Nardini (assessore ambiente di Spilamberto), Roberto Monfredini (Associazione ambiente informa di Castelvetro).
Il lavoro preparatorio di definizione dei capi d’imputazione è stato seguito in classe dagli avvocati Luca Sirotti e Pietro Insolera.
«Durante le ore di lavoro - spiegano ancora gli organizzatori - i ragazzi sono stati guidati a documentarsi sul processo d’integrazione dell’Unione europea, a comprendere come essa funziona partendo dagli obiettivi e dai valori fissati nei trattati, a leggere l’attualità e a seguire il dibattito sui temi più controversi. Le politiche su istruzione e ambiente, oggetto del dibattimento in aula e poste sotto processo, sono state individuate dagli studenti. Nella preparazione è stato possibile visitare la biblioteca giuridica dell’università e assistere a un’udienza penale presso il Tribunale».
L'iniziativa è frutto di una collaborazione con Europe Direct Modena, Centro di Documentazione e Ricerche sull’Unione europea di Unimore, Movimento Europeo, Movimento Federalista Europeo sezione di Modena, associazione Il mondo, una famiglia onlus. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
