La Regione allenta la presa Ztl flessibile e condivisa
Sindaco e associazioni hanno creato un “tavolo” con l’assessore Gazzolo Bellelli: «Affianchiamo aspetti tecnici e politici per scrivere insieme il piano»
Accordo siglato in Regione per una zona a traffico limitato introdotta con tempi più flessibili e “trasferita” anche in altre aree, che non sia limitata soltanto al centro storico, quindi.
Questo l’esito dell’incontro in Regione, al quale hanno partecipato rappresentanze delle associazioni di categoria, il sindaco Alberto Bellelli, il consigliere regionale Enrico Campedelli. La delegazione è stata ricevuta dall’assessore regionale Paola Gazzolo.
«La Regione ci ha dato la possibilità di interpretare il Piano aria per avere minori emissioni - spiega il sindaco Bellelli, anche attraverso un video sul suo profilo Facebook - La Ztl è uno di questi strumenti, ma non è l’unico. Quindi, il foglio bianco su cui, insieme, possiamo scrivere i vari step, è ancora tutto da scrivere. Apriremo, quindi, un tavolo di concertazione con i tecnici del servizio qualità dell’aria della Regione per valutare azioni che mettiamo in campo per abbattere le emissioni. Ragioneremo su dove espandere la Ztl e altri tipi di interventi. Questo, aggiungendo nuovi elementi, come i parcheggi scambiatori e il trasporto pubblico. La Regione ci ha anche detto che diventeremo una sperimentazione importante, con questo tipo di concertazione di comunità. La Regione, quindi, è con noi. Accanto a un tavolo politico, si affianca, quindi il tavolo tecnico. I tempi sono legati alle osservazioni del Pums (piano urbano della mobilità sostenibile). Si entrerà nel vivo già dalle prossime settimane».
Sul tema interviene anche Forza Italia, che ha promosso tramite il giovane candidato consigliere Francesco Carretti, una raccolta firme tra ambulanti e commercianti, “negozio per negozio” e nell’area pubblica del mercato, «per testimoniare il diffuso malumore di chi vive e lavora nel centro storico della nostra città, nei confronti di questa masochista manovra che avrebbe ucciso definitivamente l’economia nel cuore della città. Le firme raccolte, sono state per l’esattezza 440. Il passo indietro fatto dal sindaco durante la riunione in regione, ci solleva, ma riteniamo comunque sconcertante il modo in cui un argomento del genere sia stato trattato senza prima ascoltare il parere, di chi ne avrebbe eventualmente subito le conseguenze e soprattutto senza la previsione di un piano preventivo dei parcheggi (810 per l’esattezza) che sarebbero scomparsi con la messa in pratica di questa manovra. Oltre allo sconcerto di chiunque frequenti il centro: questa vicenda ha portato, con il Pums, a sprecare la bellezza di 50mila euro pubblici». —
S.A.
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