Gazzetta di Modena

Modena

carla barbieri (arpae) 

«Ma il trend resta positivo Modena meglio di Milano»

GIB

2 MINUTI DI LETTURA





«Quello appena trascorso è stato il primo inverno in cui abbiamo applicato le misure emergenziali - spiega la dottoressa Carla Barbieri di Arpae Modena - A dicembre abbiamo avuto due periodi critici per un totale di 14 giorni in cui sono rimaste attive le misure emergenziali antismog; la situazione è stata decisamente peggiore a gennaio con 20 giorni di emergenza, 10 a febbraio e 7 a marzo. È facile intuire che soprattutto l’inizio anno è stato difficile, non il 2018».

Che è stato un anno buono?

«Se analizziamo l’anno solare 2018 abbiamo un risultato positivo rispetto al 2017: alla stazione di via Giardini ci sono stati 51 giorni di superamenti, l’anno precedente erano stati 83, quindi quasi il doppio. Inoltre per analizzare il trend degli inquinanti è bene confrontare anche la media annuale, che è costituita dalla media dei valori giornalieri. In via Giardini nel 2018 la media annua è stata di 30 microgrammi al metro cubo, inferiore al valore limite indicato dalla normativa che è di 40».

Ed è un buon risultato?

«A Milano la stazione peggiore ha segnato una media di 37 microgrammi al metro cubo, a Torino 39. Quindi si può dire che in una situazione estremamente difficile come quella della Pianura Padana i dati di Modena sono migliori rispetto a quelli delle grandi città».

Le misure emergenziali stanno funzionando?

«Dobbiamo sempre tenere conto dell’influenza che le condizioni meteorologiche hanno sugli inquinanti e quindi ogni inverno è diverso. Detto ciò, le medie e anche il numero di superamenti nel corso degli anni sta migliorando e quindi sì le misure stanno avendo un effetto positivo. Si deve proseguire e migliorare ancora per mantenere il trend positivo». —

GIB

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google