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Modena, il Papa caccia dal clero don Fernando Bellelli

Modena, il Papa caccia dal clero don Fernando Bellelli

La comunicazione dell'Arcidiocesi: "E' stato dimesso dallo stato clericale per decisione del Santo Padre" La replica dell'ex sacerdote in serata: "Accuse infondate un attaco teologico"

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MODENA. Fernando Belleli non è più un sacerdote, a comunicarlo la cancelleria dell'Arcidiocesi con un comunicato.

"Il 2 aprile scorso la Congregazione per il Clero ha comunicato all’arcivescovo di Modena-Nonantola, Erio Castellucci, la decisione, presa da papa Francesco il 20 marzo precedente, di dimettere il sacerdote Fernando Bellelli dallo stato clericale, con relativa dispensa dagli obblighi sacerdotali, compreso il sacro celibato. Tale decisione è inappellabile e non è soggetta ad alcun tipo di ricorso".

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"La decisione del Papa costituisce l’esito di un approfondito procedimento canonico avviato dall'Arcidiocesi nel febbraio del 2016 e portato avanti sulla base di indicazioni e richieste da parte della Congregazione per il Clero. Il procedimento non ha riguardato imputazioni penali, né canoniche né civili, inerenti persone minori, ma ha riguardato aspetti fondamentali della vita sacerdotale.
Una pena nella Chiesa viene inflitta sempre in vista di un bene maggiore, sia per colui che ne viene raggiunto, sia per l'intera comunità cristiana. Accogliamo con docilità questa decisione, custodendola nella preghiera.
Fernando Bellelli non è scomunicato; rimane in comunione con la Chiesa in quanto fratello battezzato in Cristo ed è invitato ad attingere, come ogni fedele, alla grazia del Vangelo e dei sacramenti".


LA REPLICA: ACCUSE INFONDATE

«A fronte di accuse giudiziarie totalmente infondate e dichiarate tali, essendo nato a mio carico un procedimento canonico amministrativo interno che si era concluso con la revoca dell'irrogazione di una sospensione provvisoria dall'esercizio delle mie funzioni ministeriali, a quel provvedimento ho reagito ritenendolo ingiusto, considerandolo soprattutto un attacco alle mie idee teologiche di corrente». Con queste parole l'ex parroco di Portile ( Modena) Fernando Bellelli interviene in un comunicato sulla notizia della decisione di Papa Francesco di dimetterlo dallo stato clericale. «Per coerenza con me stesso e con i miei fedeli - continua Bellelli - ho cercato di far valere le mie ragioni in un nuovo procedimento in ambito canonico, laddove in modo purtroppo insindacabile è stata seguita dagli organi superiori una procedura alternativa a quella che consente un pieno contraddittorio e dunque la possibilità di una difesa piena e dinamica. Il provvedimento finale, proprio in virtù di questa procedura alternativa, reca la firma del Santo Padre e io non posso che accettarlo e non posso che attingere, così come deve fare ogni fedele e come ricordato dal comunicato dell'Arcidiocesi, alla grazia del Vangelo e dei Sacramenti», conclude l'ex parroco.

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