Gazzetta di Modena

Modena

verso le elezioni 

Partite Iva e aziende: «Meno tasse locali e un welfare per i commercianti»

Giovanni Balugani
Partite Iva e aziende: «Meno tasse locali e un welfare per i commercianti»

Le richieste di Rete Impresa alle future amministrazioni «Migliorare le infrastrutture e puntare sul turismo»

3 MINUTI DI LETTURA







«Ascoltare le piccole e medie imprese, gli artigiani, i commercianti, gli operatori del turismo».

Rete impresa Italia si rivolge ai candidati sindaci alle prossime elezioni amministrative chiedendo maggiore attenzione per il corpo intermedio che rappresenta il 98 per cento delle partite Iva del territorio. Ascoltare, recepire e attivarsi per segnare un cammino comune e permettere a chi crea lavoro di continuare a farlo nelle migliori condizioni possibili.

«Il confronto con i futuri amministratori locali è per noi basilare - spiega Gilberto Luppi di Lapam Confartigianato - Spetta a loro mettersi al servizio di chi crea benessere e occupazione, e non viceversa».

Quindi creare un contesto ideale per il lavoro, partendo ad esempio da una rete stradale e ferroviaria efficiente, come sottolinea Claudio Medici di Cna. «Siamo soddisfatti per la conclusione positiva delle trattative per il Passante di Bologna e la Campogalliano-Sassuolo, ci auguriamo che sia davvero la volta buona, ma non dobbiamo fermarci qui. Se Modena primeggia nel mondo del lavoro, non è al passo con le grandi città europee per le infrastrutture. L’anello della tangenziale funziona, il dramma si ha in entrata e in uscita. Chi arriva dalla provincia si trova in un tappo, specie da Carpi, Campogalliano e Castelfranco. Si deve pensare a una nuova viabilità. E una volta terminata la Complanarina, si dovrà realizzare una gronda tra Modena Sud e San Cesario. L’altra grande esigenza delle aziende è il completamento della Pedemontana tra Sassuolo e Bologna: rotonde e incroci sono un imbuto per tutta l’area». Capitolo ferrovie. Secondo Medici possono essere il salto di qualità definitivo per i pendolari: «Una metropolitana di superficie tra Sassuolo e Modena e che poi prosegua verso Carpi sarebbe un’ipotesi da prendere in grande considerazione».

Una molla non solo per il lavoro, ma anche per il turismo: «Chi visita il nostro Paese vuole muoversi velocemente - evidenzia Tommaso Leone, Confcommercio - Spostarsi da una città all’altra, tra Modena e Bologna, ad esempio. Proprio come sotto le due torri, dovremmo creare un’unica regia che abbia la capacità di intercettare i fondi destinati al rilancio del turismo. Sarebbe un indotto anche per il commercio».

Piccolo commercio che sta attraversando un momento difficile, schiacciato dalla grande distribuzione e dalle vendite sul web: «Le amministrazioni devono tutelare il nostro settore - incalza Mauro Rossi di Confesercenti - Ad esempio con l’istituzione di un fondo da destinare ai giovani che intendono avviare un’attività. O per chi apre un negozio in zone difficili o che devono essere riqualificate. Penso ad esempio ai quartieri della Sacca o al Villaggio Giardino: perché non incentivare chi ha la volontà di insediarsi con una nuova impresa al dettaglio? Insomma, un welfare per il commercio».

Un dato o meglio una data, più di tante parole, evidenzia quale sia la situazione: «Il Tax freedom day quest’anno cade il 6 agosto - conclude Luppi - significa che fino a quella data noi lavoreremo solo per pagare le tasse. E quelle locali incidono per il 22 per cento. È ora che le amministrazioni riflettano su questi numeri, perché non possiamo essere noi il pozzo da cui attingere sempre con nuove imposte, vedi la tassa sull’ombra. Non chiediamo la luna, solo di poter sopravvivere e lavorare». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google