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la replica 

Lega contro Muzzarelli «Una frase ripugnante»

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«Non c'è che dire: per Gian Carlo Muzzarelli il ministro degli Interni è un incubo: lo vede dappertutto». Così Stefano Prampolini, candidato sindaco sostenuto da una coalizione guidata dalla Lega, replica alle accuse lanciate dal sindaco nei confronti del Carroccio . «Leggendo l’intervento di Muzzarelli, noto il solito "terrorismo" psicologico dell’arrivano i barbari, per tentare di serrare i ranghi delle proprie truppe. Nulla di nuovo. Sono mesi che proprio le sue truppe cercano di fare disinformazione in tutti gli ambienti, in particolare in quelli che storicamente erano il loro bacino di voti. Il sindaco evidentemente non si è accorto che la società sta cambiando, che i Modenesi stanno cambiando e che non è più possibile imbrigliare l’informazione. Negli ultimi due mesi non ha fatto altro che citare il lunghissimo elenco delle cose da fare che altro non sono che l'elenco di tutto quello che lui non ha fatto negli ultimi 5 anni a cui aggiungere ciò che non ha fatto il suo partito nei decenni precedenti». Luca Bagnoli , commissario del Carroccio: «In campagna elettorale, forse è ammesso dire delle “bugie”, perlomeno a Modena ce ne stiamo accorgendo, tant'è che Muzzarelli, se ne è uscito con una dichiarazione talmente infelice che me ne vergogno per lui. A suo dire, infatti, “la Lega sottomette le donne”. Tanto ha dichiarato stamane durante la presentazione delle liste. Un’affermazione ripugnante». —

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