Quei libri scomparsi tornano alla luce all’asta da Sotheby’s
Matteo Malaguti scrive la storia dei manoscritti abbaziali I codici dei monaci ora sono dispersi tra Roma e Londra
Appassionato di storia locale, Matteo Malaguti, ingegnere e consigliere comunale, ha trovato a Londra, durante un’asta da Sotheby’s, alcuni cataloghi antichi contenenti le descrizioni di codici medioevali prodotti dallo “scriptorium” nonantolano. Erano in vendita e subito è scattato l’acquisto. Nasce così una ricerca storica da parte dello stesso Malaguti, per far luce sulle peripezie di un grande patrimonio librario.
Il risultato di questo lavoro è un libro curato da Malaguti in cui fa luce su alcune vicende legate alla dispersione del fondo antico. Nasce così il volume dal titolo “Depertiti ritrovati dispersi: contributo alla conoscenza di codici già nonantolani da cataloghi di case d’asta” (Fiorino Editore), con prefazione di Riccardo Fangarezzi, direttore dell’Archivio Abbaziale di Nonantola. Il volume è a cura del Centro Studi Storici Nonantolani.
L’autore ricostruisce il percorso e le motivazioni dei trasferimenti dei Codici. Alcuni tragici avvenimenti colpirono l’abbazia di Nonantola (tra gli altri l’invasione degli Ungari, gli incendi del monastero, il terremoto del 1117 e la guerra di Castro) e portarono alla definitiva perdita di preziosi manoscritti, incunaboli e volumi rari, oltre che di pergamene. Malaguti non si ferma qui però, ricostruendo il percorso dettagliato dei preziosi testi. Nel XVII secolo cinquanta codici vennero trasferiti a Roma nell’abbazia di Santa Croce in Gerusalemme, data la dipendenza dell’abbazia di Nonantola con questa chiesa.
Ma a Roma l’avventura napoleonica e furti su commissione ne favorirono la dispersione. Acquistati da bibliofili come il Phillips di Londra, la collezione viene messa in vendita dagli eredi.
Oggi alcuni esemplari si trovano nella Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III a Roma. Un percorso articolato che l’autore ha ricostruito con il puntiglio dell’investigatore, riservando una parte del testo a vicende della biblioteca dell’abbazia di San Silvestro a Nonantola avvenute nella prima metà del XVII secolo, cioè prima della dispersione.
Già nel 2017 Matteo Malaguti aveva dato alle stampe il suo primo libro dal titolo “Sul dialogo Anima e Corpo nel poema Soul and Body in Old English e nel codice nonantolano Sessoriano 52, la vita di San Macario Alessandrino ed il suo culto a Redù di Nonantola”, edito da Centro Studi Storici.
La conferenza –presenti autore e curatori- si terrà domani alle 16, Sala Verde del Palazzo Abbaziale. Relatore Giovanni Maria Sperandini. —
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