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PIEVEPELAGO 

«Ski College? Felici Ma potrà partire solo nel settembre 2020»

D.M.

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PIEVEPELAGO. Ben difficilmente il liceo sportivo (con ski college) potrà partire a settembre. La Lega anche ieri ha incalzato: «Ci aspettiamo che il Comune si attivi celermente per rendere operativa la struttura entro l’estate» ha scritto Stefano Marchetti, referente locale. Ma alla base, cioè a livello scolastico, pur nella grande soddisfazione per il risultato, regna il realismo: «L’orientamento comprendente anche questo indirizzo andava disposto tra novembre e gennaio, gli studenti ormai hanno già fatto le loro scelte d’iscrizione e in base a queste sono state avanzate le richieste d’organico - spiega il preside Stefano Graziosi del Cavazzi Sorbelli) - In più siamo alle ultime settimane di scuola e gli attori in gioco sono tanti: ci confronteremo, ma non credo ci siano i tempi tecnici per partire a settembre, sarà per il 2020. Non bisogna farsi prendere dalla fretta, correndo il rischio di presentare qualcosa di incompleto. Ci hanno autorizzato un progetto di rilievo nazionale che è un grande orgoglio per l’istituto: facciamo in modo che la partenza sia all’altezza delle aspettative».

«Per l’organizzazione dell’attività sportiva ce la potremmo fare, sulla didattica non so. Meglio partire bene che di corsa, comunque, perché è fondamentale dare una buona immagine - nota il riolunatese Giulio Campani, presidente del Comitato Appennino Emiliano (Cae) Fisi, che in questi anni si è speso tantissimo sul progetto - Non deve essere oggetto di sfida politica, ma la dimostrazione che uniti si vince, per il bene dei ragazzi e del territorio. Non è stato semplice, perché la normativa non consente più di un liceo sportivo in provincia, e a Modena c’era già al Tassoni. Va ringraziato l’assessore regionale Bianchi che ha avuto l’intuizione di presentare il progetto sotto un profilo nazionale: è quello che ha dato valore, perché si è creato qualcosa di unico. Gli altri ski college infatti sono regionali. Sapevamo che i tempi sarebbero stati più lunghi, ma ce l’abbiamo fatta in squadra con istituzioni e uffici scolastici».

Campani vede tutta la crescita che il liceo può portare al territorio: «Abbiamo le Piane appena riconosciute Centro Federale, il Cimone che può ospitare attività di qualsiasi livello, atleti (Giulia Tintorri, Giulio Zuccarini e Marta Giunti) già in gare nazionali: nulla sarà da invidiare alle Alpi con questa scuola, che alleverà nuovi talenti e porterà anche notevole indotto economico». —

D.M.

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