«Una mostra per calarsi nei loro panni»
L’incontro con i profughi si situa in un percorso di approfondimento “concreto” sulla realtà dell’emigrazione portato avanti da tempo dalle Parrocchie di Pavullo, anche con iniziative particolari come la mostra-percorso che nel marzo 2018 ha permesso di calarsi nei panni degli esuli siriani. Ora si sta pensando a una seconda mostra (da organizzare nei prossimi mesi) concentrata sul cammino a ritroso: dall’Italia all’Africa. «Noi spesso ci fermiamo al punto d’arrivo, che è la presenza qui dei profughi senza chiederci cos'hanno alle spalle - dice don Roberto - per capire invece bisogna conoscere, al di là della logica dei pro e dei contro. È quindi importante dare occasioni per riflettere». (d.m.)
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