Ecco il nuovo polo scolastico: ma il progetto raccoglie critiche
Due grandi blocchi a pianta rettangolare e collegati da un percorso coperto 4, 8 milioni per primarie e medie. Dubbi sulla palestra che è a 3 chilometri
È stato presentato venerdì sera il progetto preliminare del nuovo polo scolastico di Serra, che sul campo in erba della Bastiglia vedrà l'edificazione di medie (2.270.000 euro) ed elementari (2.540.000) per un importo totale di 4,8 milioni (con contributi). È firmato dallo Studio Associato Gasparini di Reggio Emilia, che ha già progettato le nuove medie di Soliera e le elementari di Rolo, ed ora è al lavoro sul nuovo polo universitario Unimore.
L'impostazione, illustrata dall'architetto Ilaria Gasparini, è quella di due grandi blocchi (uno di fronte all'altro) realizzati con elementi prefabbricati in cemento armato (tecnica a secco) e collegati da percorso coperto e spazio mensa. «Sono stati concepiti con impianto razionalista a pianta rettangolare – ha spiegato – con un unico piano per garantire la massima accessibilità. I lati corti saranno sagomati con pannelli tipo pietra, in quelli lunghi sarà applicata una pelle a effetto legno e un sistema frangisole. Saranno fabbricati in classe d'uso IV, antisismici e modulari, quindi ampliabili». Le medie saranno di 1.265 metri quadrati (tarate per 172 alunni), con 9 aule comuni, 2 morbide per disabili, 3 laboratori, sala insegnanti, spazio biblioteca, bagni e locali di servizio. Le elementari invece (per 149 alunni) si estenderanno per 1.142 metri e avranno 9 aule comuni, 1 aula morbida, 2 laboratori, sala insegnanti, bagni e locali di servizio, più mensa attigua.
Sulla carta le medie vanno ultimate entro il 31 dicembre 2020, «ma abbiamo chiesto una proroga alla Regione – ha annunciato il vicesindaco Sabina Fornari – che ci dovrebbero concedere nell'ottica di qualche mese. La scelta del nuovo risponde a criteri di funzionalità, dotazione di verde, sicurezza ed economicità, perché i progetti di adeguamento sismico avevano carenze funzionali e a livello di realizzazione. Abbiamo valutato anche la possibilità di demolire le vecchie scuole e ricostruire lì, ma è risultato molto svantaggioso. Abbiamo scelto un progetto realistico, senza inseguire sogni di gloria».
LE REAZIONI
Non a tutto il pubblico però è piaciuto. Le prime perplessità sono state sollevate sull'assenza di una palestra, il che condurrà gli studenti (alle medie educazione fisica è obbligatoria) a fare la spola (3 km circa, in scuolabus) verso il palazzetto dello sport (che era di fianco alle vecchie medie). «Anche quello è stato costruito in fretta per non perdere i contributi, ed è stata sbagliata la posizione – ha osservato una signora – adesso state facendo lo stesso errore perché andate a costruire su una zona senza sbocco: il paese si sviluppa verso Pavullo e verso l'Estense». È stato risposto che su un'area di 22 posti auto sarà possibile costruire una palestra di servizio, ma piccola e solo in seguito per mancanza fondi. Altra critica per aree collettive d'ingresso giudicate troppo piccole e per la mancanza di uno spazio teatrale all'interno: si potrà fare solo all'esterno in una sorta di anfiteatro naturale. E c'è anche chi ha detto che «intristisce» l'impianto razionalista e squadrato «da capannone» senza nessuna linea curva, esprimendo delusione anche per la scelta del cemento anziché legno. —
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