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Progetto Nonantola 2030 punta tutto su Di Bona

P.C.
Progetto Nonantola 2030 punta tutto su Di Bona

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NONANTOLA. Sarà Alessandro Di Bona il candidato sindaco di “Progetto Nonantola 2030”. Il 55enne, coniugato, una figlia, fisico, ricercatore al Cnr (Centro Nazionale Ricerche) con specializzazione nelle nanoscienze, è sempre stato coordinatore locale di LeU. E ora, con Progetto Nonantola 2030, riunisce Sinistra Italiana, Mdp-Art.1 e Rifondazione Comunista. La sigla si ispira agli obiettivi delle Nazioni Unite Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile e declinati in 17 punti.

I motivi della rottura con la coalizione di Federica Nannetti, visto che stiamo parlando di esponenti che erano parte del Consiglio comunale uscente, li sintetizza Di Bona: «Non tutto dipende da noi. Lo dico ai compagni del Partito Democratico che pensano di poter decidere in autonomia. Ci hanno detto che prima si definisce il candidato sindaco e solo dopo si parla di contenuti. Ci siamo rivolti direttamente a Nannetti ma la sua risposta è stata di una generale condivisione nelle linee guida. Sui punti programmatici, invece, è stata molto generica. Non è stata convincente. Mancano alcuni temi importanti: la mobilità dolce, Navicello, piano urbanistico, ritardi nei lavori di piazza Liberazione. La mancanza di progettualità sul territorio è un problema serio». —

P.C.



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