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Tremila sikh invadono il centro Un tripudio di colori e sapori

Agata Patané
Tremila sikh invadono il centro Un tripudio di colori e sapori

La comunità sfila per le vie della città per celebrare la nascita della religione Petali sulle strade, profumi nebulizzati e il sindaco Reggianini indossa il turbante

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Un tappeto di petali di rosa è quanto rimasto dopo il passaggio, in Corso Martiri a Castelfranco, del corteo di indiani Sikh che ieri hanno festeggiato “Vaisakhi” e “Holla mohalla”, rispettivamente la nascita della religione e la festa dei colori. Un tripudio di persone, colori, musiche e profumi ha infatti invaso il centro cittadino, dove si sono ritrovate circa tremila persone di religione Sikh provenienti da tutt’Italia con tanto di pulmini organizzati da fuori regione.

La festa, che si è celebrata per l’ottavo anno di seguito, ha visto una forte apertura della comunità Sikh alla cittadinanza, con un ampio invito collettivo a partecipare ai festeggiamenti e con la preparazione di stand, banchetti, postazioni per la distribuzione di qualunque genere di alimento: dal gelato, ai pop corn alle specialità indiane, chiunque per casualità o curiosità si sia trovato in prossimità del centro ha trovato un sorriso ed una mano tesa pronta ad offrire qualcosa, per condividere insieme quello che per i membri della comunità Sikh rappresenta un importante giorno di festa.

Non sono mancati numerosi cittadini che, incuriositi dal passaggio di tante donne e uomini vestiti di abiti tradizionali, talvolta addirittura scalzi, si sono avvicinati al corteo, si sono affacciati alle finestre, hanno chiesto informazioni. A portare i saluti della città anche il sindaco Stefano Reggianini e il consigliere regionale, Luca Sabattini, che hanno indossato il tradizionale turbante. Una giornata che si è fatta pretesto per favorire il dialogo e la conoscenza tra realtà, che ha stimolato domande rispetto alle usanze che le migliaia di persone presenti hanno portato per le strade di Castelfranco come, ad esempio, la presenza di diverse donne che si accingevano a spazzare la strada, ma anche di un trattore che nebulizzava un leggerissimo strato d’acqua sull’asfalto.

In tanti sono partiti in corteo dal tempio Sikh della città (nella zona industriale), dove hanno poi fatto ritorno per ringraziamenti, celebrazioni saluti, ma anche per proseguire i festeggiamenti, a conclusione di una giornata che ha mostrato il volto di una città in cui l'integrazione passa attraverso la conoscenza reciproca, attraverso il dialogo, i colori e i sapori. —

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