Gazzetta di Modena

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ieri sera è iniziata l’autopsia 

Musti: «La confessione è stata provvidenziale»

C.G.

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«Tutto è successo in meno di un giorno. Alle 12.30 di ieri (domenica, ndr) è stato trovato il cadavere e ora siamo qui a nemmeno 24 ore di distanza con un fermo di polizia». Così ieri mattina il procuratore Lucia Musti ha presentato la notizia del punto fermo alle indagini per il delitto scoperto ai Mulini Nuovi. Un cadavere seminudo di una donna di colore gettato in un fosso, nessun documento, niente effetti personali. Nessun testimone del cadavere abbondato dall’assassino. Un caso tutto in salita quello che si presentava alla Squadra Mobile. La confessione di Scalici ai carabinieri di Pavullo ha rappresentato sicuramente un elemento risolutivo ma non del tutto. «Non nascondo che la confessione verbalizzata sia stata provvidenziale - ha aggiunto la Musti - la sua ammissione ha risolto tanti misteri ma non si può certo considerare chiuso un caso in base a una confessione. Ora inizieranno gli accertamenti in ogni ambito ricorrendo alla strumentazione scientifica con la collaborazione tra Squadra Mobile e carabinieri». Il procuratore ha anche aggiunto che il sostituto Maria Angela Sighicelli, di turno domenica e titolare delle indagini (andata sul posto, ha seguito meticolosamente ogni fase di ispezione e recupero della salma), ha avuto il tempo di formalizzare il capo di imputazione contro Scalici con un semplice “omicidio volontario”. L’indagine si è insomma aperta adesso con le verifiche sul racconto del presunto assassino della povera prostituta nigeriana e quindi le accuse potranno arricchirsi di altri dettagli. Per ora si guarda alla convalida dell’arresto, che si terrà domattina in carcere. La Procura chiederà la misura di custodia cautelare in carcere.

Il furgone utilizzato per l’incontro con la prestazione sessuale a pagamento e poi l’omicidio è già stato sottoposto a perquisizione da parte dei carabinieri che hanno mandato la Scientifica a fare i primi prelievi e rilievi. Indagini di laboratorio verranno fatte anche sulla morsa usata per uccidete Benedita Dam a colpi in faccia. Intanto la Squadra mobile sta analizzando le immagini delle telecamere nella zona. Ieri è stato conferito l’incarico per l’autopsia alla dottoressa Ferronato della Medicina Legale di Modena che ha iniziato il lavoro ieri sera. Se non si attendono novità clamorose sulle cause del decesso, tra alcune settimane i prelievi dei tessuti e quelli per gli esami tossicologici potranno forse aggiungere dettagli importanti. —

C.G.

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