Palloncini bianchi verso il cielo per l’ultimo addio a Eleonora Pradelli
Centinaia i presenti ai funerali della ventenne di Marano morta nello schianto mentre stava andando al lavoro
Per Eleonora si è fermata Vignola dove ieri diverse centinaia di persone hanno voluto darle un ultimo saluto.
Si è fermata Marano dove la ragazza conviveva da poco con il fidanzato e dove la famiglia Pradelli ha deciso di mettere le radici. Dove Eleonora era andata a scuola e dove aveva frequentato lo Space Jeam, lo Spazio Giovani del paese.
Si è fermata Savignano dove in tanti la conoscevano, amiche e amici. Si sono fermati Spilamberto e i paesi di una zona sempre più popolata, ma dove tra giovani ci si conosce un pò tutti, anche solo di vista.
In tanti hanno voluto essere presenti: per un abbraccio, anche se solo ideale, a mamma Elisa, papà Cristian e alla sorella Matilde. A loro e al fidanzato Vittorio. C’erano in molti, diverse centinaia di persone. E in tanti erano presenti al rosario di domenica sera. Le colleghe e i colleghi di lavoro che aspettavano Eleonora alla Coop di San Cesario la mattina del suo tremendo incidente stradale. Ancora tanti amici della ventenne: quelli a lei vicini sin dall’infanzia o conosciuti a scuola, magari quelli che l’avevano incrociata praticando uno sport o coltivando una passione comune.
Non mancavano gli affezionati clienti del papà, gestore di un frequentato distributore di benzina vignolese. E c’era anche chi, forse, Eleonora non l’aveva nemmeno conosciuta, ma che colpito da una storia così tragica ieri ha voluto comunque esserci. Per fare sentire la vicinanza delle comunità alla famiglia, per quell’abbraccio ideale.
Eleonora è arrivata alla chiesa plebana di Vignola poco dopo le tre del pomeriggio. Il lungo corteo ha accompagnato la ragazza dalle camere ardenti dell’ospedale sino al centro della città. Tutti in silenzio, tutti a piedi in una pratica non consueta e allo stesso tempo toccante.
La cerimonia, che è stata presieduta dai parroci don Luca, don Claudio e don Alessandro, ha visto anche la partecipazione di alcune autorità del comprensorio. Erano presenti anche i sindaci di Vignola e Marano. Proprio il Comune dove la sfortunata giovane viveva, in mattinata le aveva dedicato questo post su Facebook: “Oggi è un giorno di grande tristezza per la nostra comunità. Ciao Eleonora!” . Il momento più commovente della messa è sicuramente stato il ricordo dei suoi famigliari.
«Era una ragazza solare e trasparente». Questo in sintesi il riassunto delle due lettere dedicate ad Eleonora dai genitori di Vittorio e dai nonni paterni Giuliana e Pietro. Contenuti talmente belli, sentiti, allo stesso tempo dolorosi da dover restare esclusivamente nel “privato” dell’ultimo omaggio alla ragazza.
La sorella e le amiche hanno invece deciso di ricordare Eleonora fuori dalla chiesa, nella stessa piazza di Vignola che nel fine settimana si trasforma in un ritrovo per giovani.
Ragazze e ragazzi proprio dell’età di Eleonora, di Matilde e di quelle amiche che con lei hanno trascorso tempo e condiviso momenti spensierati. Un grappolo di palloncini bianchi è stata lasciata andare verso il cielo al momento dell’uscita del feretro.
Un omaggio accompagnato, in sottofondo, da una serie di canzoni dedicate ad Eleonora dal fidanzato Vittorio e dal resto dei presenti alla cerimonia.
Un paio di famosi brani cantati da Eros Ramazzotti, “Sta passando novembre” e “Un’emozione per sempre”, ed un terzo tratto dal cartone animato Frozen che della ragazza maranese era il preferito. “All’alba sorgerò”, questo il titolo della canzone del film Disney con protagonista una principessa bionda. Bionda e sorridente come Eleonora che ha lasciato Vignola tra l’applauso delle centinaia di persone che per l’ultima volta hanno voluto salutarla. —
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