Buon compleanno Ghirlandina la torre compie 700 anni
L’Unesco di Modena prepara un programma di iniziative per celebrare l’evento E la Giunta delibera spesa di 50mila euro per migliorarne la sicurezza sismica
A fine 2019, secondo le previsioni del Comune, la Ghirlandina sarà il monumento maggiormente visitato in città con oltre 50mila biglietti staccati. E confermata anche la novità: da maggio la torre sarà aperta sette giorni su sette, incrementando così il proprio pubblico.
Per la torre civica a fianco del Duomo, e con esso e piazza Grande cuore del sito Unesco, quest’anno è da segnare sul calendario. La ghirlandina compie infatti 700 anni così come la vediamo oggi: nel 1319 la torre venne terminata con la sua cuspide ottogonale di stile gotico, su disegno di Enrico da Campione. Il monumento, all’epoca, aveva già almeno ducento anni di vita visto che la sua fondazione documentata è antecedente al 1160 quando era alta 11 metri (oggi raggiunge i 90).
L’Unesco di Modena sta organizzando per il prossimo 5-6 ottobre una serie di iniziative che celebreranno proprio i sette secoli dalla sua conclusione. Saranno comprese nella seconda edizione di “Patrimonio Mondiale Fest”, con eventi e visite guidate anche in Duomo e nei vicini musei di via Lanfranco.
Intanto anche la “macchina” burocratica comunale si dedica al monumento, autorizzando un progetto di 50mila euro che ha come fine quello di dare vita e un intervento tecnico ed economico che abbassi ancora di vulnerabilità antisismica del monumento Unesco. Il piano di intervento dunque per ora non c’è, con l’amministrazione comunale che si è limitata a un progetto che se sarà completato attingerà a risorse dei fondi sisma 2012 della Regione. Nella delibera di giunta si legge che “l’amministrazione comunale intende procedere ad opere di restauro della torre Ghirlandina a seguito del sisma del 2012” con un affidamento di incarico diretto a seguito di una indagine di mercato. Nel documento pubblico si legge inoltre che “per la Torre Ghirlandina, per le opere di restauro a seguito del sisma 2012, si rende necessario procedere con la redazione di un progetto preliminare previo rilievo delle lesioni e indagini specifiche per l'individuazione di interventi atti ad attenuare e, possibilmente, ad eliminare i fattori specifici di vulnerabilità, evitando di apportare modifiche sostanziali che alterino il comportamento statico e dinamico della Torre”. Ricordiamo comunque che la Ghirlandina, prima di questo annunciato intervento sulla sismica, è stato restaurato a fondo negli ultimi anni. In mezzo, inoltre, ci fu il terremoto del 2012 che qualche danno, seppur non strutturale, lo causò sulle antiche pietre. In particolare i restauri completi dell’edificio, iniziati una decina di anni fa e costati oltre 2 milioni di euro, si conclusero nel tardo 2015 quando emersero dai lavori decori preziosi di leoni rampanti, musicisti, giudici e danzatori presenti sui capitelli “firmati” dai Maestri Campionesi. Infine, a novembre 2017, ultimi lavori all’ingresso sulla strada mentre ancor prima si era messa mano alle due panche in pietra del ‘500 che sono ancora presenti al piano dei Torresani a quaranta metri d’altezza. Un monumento dunque tenuto sott’occhio con attenzione tanto che i numeri intorno alle visite in Ghirlandina sono crescenti da anni, trasformandola in un fiore all’occhiello della città tenuto conto che questo monumento era pressoché sempre chiuso fino al 2014. —
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