Bus, agenti in borghese contro vandali e bulli
Il risultato dopo il vertice tra gli autisti del trasporto locale e la polizia municipale La Uil: «Soddisfatti per la misura». I punti più critici: piazza e stazione dei treni
Gli agenti della polizia locale saliranno sugli autobus per controllare che vandali e bulli non infastidiscano il conducente e gli altri passeggeri.
Questo il provvedimento richiesto dagli autisti, dopo il successo che questa misura aveva rivelato fino a un paio d’anni fa.
La decisione è stata presa dopo il vertice che si è svolto lunedì tra i conducenti e la polizia municipale. Presenti all’incontro, tutte le parti coinvolte nella vicenda e insieme è stato siglato questo nuovo patto.
«Gli agenti ci hanno dato totale disponibilità e hanno manifestato tutta la loro vicinanza al nostro problema - spiega Angelo Salfa, autista della linea di trasporto pubblico locale e sindacalista della Uil - Abbiamo riportato la positività dell’esperienza di qualche anno fa, quando i vigili salivano sugli autobus insieme a noi. Così, abbiamo chiesto se era possibile replicare questo metodo per garantire maggiore sicurezza a noi stessi, ma anche ai passeggeri che si trovano ad essere bersaglio di individui senza educazione e senza scrupoli. Vandali che infastidiscono il prossimo. Che non esitano a offendere e a manifestare comportamenti violenti. Questi sono sfociati molte volte in aggressioni nei confronti dei conducenti delle corriere. Quindi, ringrazio sia gli agenti e la municipale tutta, che non ha esitato, anche questa volta, a tenderci la mano per offrirci aiuto, sia l’assessore alla sicurezza del Comune, Cesare Galantini. Quest’ultimo ha manifestato l’interesse ai nostri problemi e dimostrato di volere fare qualche cosa di concreto per tentare di risolverli».
Gli agenti in borghese della polizia locale identificheranno, così, coloro che, sui bus, manifestano atti vandalici o si trasformano in bulli. Ci sono luoghi prediletti da chi manifesta comportamenti profondamente scorretti.
«I due punti più preoccupanti sono: la stazione dei treni e la piazza, dove si concentrano grandi assembramenti di ragazzi - aggiunge Salfa - La tarda serata e l’uscita da scuola sono i momenti in cui si manifestano gli atteggiamenti più preoccupanti».
Qualcosa si sta già muovendo contro un altro dei problemi più difficili da risolvere per i conducenti: quello di chi sale senza biglietto. In questi giorni, infatti, ci sono maggiori controlli contro i “portoghesi” proprio per prevenire questo fenomeno che ha dato vita, in alcuni casi, anche a vere e proprie aggressioni nei confronti dei controllori, i quali tentavano semplicemente di verificare se il passeggero fosse munito del biglietto.
Un cambiamento di tipo strutturale, infine, è stato apportato alla stazione delle corriere. Il perimetro, ora, è infatti delimitato da una recinzione blu. Da tempo, infatti, il complesso era meta prediletta di bivacchi. Addirittura, in alcuni casi c’è chi si è introdotto in una corriera, riuscendo a dormire all’interno. Soprattutto, però, la recinzione si è resa necessaria dopo il grave episodio dell’aprile 2017: tre vandali rubarono cinque bus nel cuore della notte e, dopo avere scorrazzato per tutta la città, finirono la loro corsa contro il Meucci. —
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