Gazzetta di Modena

Modena

CANTIERE E DISAGI 

Lavori all’ex Cisa Cerdisa e i problemi dei residenti

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Forse non sono stati presi in sufficiente considerazione i disagi che il nuovo cantiere all'ex Cisa Cerdisa (nuova Coop, viabilità e parco) avrebbe provocato ai residenti delle zone vicine. E invece sta accadendo. Anzi, accadeva già ai tempi delle demolizioni, ma poi lo stop dei lavori aveva calmato la situazione. Adesso che invece le opere di edificazione, con scavi, ulteriori spacchi e presto anche costruzione, con la presenza di macchine operatrici di grandi dimensioni, sono partite decisamente, tutta la zona sassolese al confine con lo spazio ex Cisa Cerdisa lamenta disagi crescenti. Via Ticino, via Tevere, tutto lo spazio incluso fra la via Statale ovest fioranese e via Braida, si trova a contatto diretto con un cantiere che non si fermerà almeno per quindici mesi, visto che la nuova Coop è prevista nella primavera 2020 e potrebbe non essere comunque lo step finale delle opere. C'è chi lavora a turni e non riesce a dormire, chi per motivi di salute avrebbe bisogno di una tranquillità che di giorno non c'è più, chi semplicemente non gradisce giornate fatte di motori in azione e polvere. Chi può cerca di spostarsi altrove e il danno per chi magari aveva dato in affitto appartamenti in questa zona e se li vede svuotare è tangibile.

«Inizialmente – spiega un residente – c'era una macchia di verde fra il quartiere e la zona di cantiere che serviva a mitigare un po' l'effetto dei lavori. C'era anche un terrazzamento che faceva in qualche modo da barriera. Ma poi hanno spianato tutto e eliminato il verde. Adesso siamo a contatto diretto con la zona dei lavori e la situazione è di forte disagio, con la prospettiva di un peggioramento quando da semplici opere di scavo si passerà alla costruzione».

Non risulta che ci siano stati accordi o garanzie per il quartiere coinvolto quando si è deciso di dare il via agli interventi. Eppure la gestazione per questo intervento è durata anni, il tempo di riflettere sui disagi che avrebbe potuto causare c'erano. Anche ora i rimedi sono possibili barriere antirumore provvisorie per esempio, a tutela della tranquillità dei residenti. —

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