Ogni anno 650 tumori al seno Dieci casi riguardano i maschi
Venerdì e sabato un convegno internazionale sul tema affronterà la malattia che può risolversi nel 90 per cento dei casi se si arriva a una diagnosi precoce
Sono 650 le persone che nell’ultimo anno si sono ammalate di tumore al seno - quasi tutte donne, ma tra loro anche 10 uomini - cui se ne aggiungono 200 per l’area di Carpi. Sono i numeri di una patologia importante, per fortuna risolvibile positivamente nel 90% dei casi se la diagnosi è precoce, che interessa nel corso di una vita mediamente una donna su nove.
A spiegare tutti i segreti e le possibilità di prevenzione e cura delle neoplasie arriva venerdì e sabato il convegno internazionale “Direzione Prevenzione” alla Camera di commercio di via Ganaceto, organizzato dall’Ausl. Alla riunione partecipa importanti medici italiani e francesi, come il professor David Khayat, presidente dell’istituto internazionale di oncologia Salpètrière di Parigi, Giovanni Tazzioli, responsabile della Chirurgia oncologica senologica e del Punto amico del Policlinico di Modena e la dottoressa Elena Lenzi che terrà una lezione magistrale su “Aging e comportamento sessuale”. Ma il convegno si occupa di molto altro come ieri ha spiegato alla presentazione il professor Tazzioli con Elda Longhitano della direzione degli ospedali e l’assessore Giuliana Urbelli.
«Analizzeremo vari aspetti in ambito tumorale - spiega Tazzioli - a partire dal giusto equilibrio tra sessualità e malattia, particolarità del cibo nell’ambito della prevenzione medica, lo stile di vita. Partendo dai numeri parleremo inoltre del piano diagnostico e terapeutico e del reinserimento di malati ed ex malati nella vita normale».
Spiega Elda Longhitano che «Modena è una eccellenza nel panorama della diagnostica e cura dei tumori e ora stiamo anche abbattendo i muri degli ospedali per offrire la situazione migliori a tutti». A introdurre l’incontro era stata l’assessore Urbelli si era soffermata sul tumore al seno: «È un percorso difficile per le donne, per fortuna i numeri delle percentuali di guarigione sono altissime e in ogni caso le cure attraverso i farmaci dei nostri ricercatori sono efficacissime. Importanti dieta, attività fisica e aspetti psicologici».
Il convegno è organizzato in collaborazione con “Atlantic Santè”, agenzia francese specializzata in nutrizione, salute, sicurezza alimentare e ambiente e con il supporto di Provider New Service srl. L’appuntamento alla Camera di Commercio, ad accesso libero e gratuito, si apre la mattina del 12 con una tavola rotonda a cura delle associazioni di volontariato che si occupano dei vari bisogni dei pazienti, mentre nel primo pomeriggio interverrà l’oncologo David Khayat, tra l’altro fondatore dell'Istituto internazionale di oncologia di Parigi, con la lettura “Stress e cancro”. La prima sessione della due giorni sarà dedicata ad “Alimentazione, ordine nel disordine: falsi miti e credenze errate”, con le più recenti indicazioni su cibi da preferire rispetto alla prevenzione. Nel pomeriggio spazio al femminile con “Benessere Donna”, una sessione articolata sulla fertilità e la gravidanza, il benessere delle ossa e non solo. Sabato 13, dopo la lettura magistrale "Genetica Oncologica” a cura di Laura Cortesi, responsabile del centro Eredo Familiare oncologia di Modena, sarà grande protagonista l'uomo. Spesso infatti viene sottovalutata l'importanza di un percorso di prevenzione al maschile. Si parlerà col professor Bernardo Rocco di "Tumore della prostata: screening adeguati e nuove frontiere delle chirurgia”. Si chiude con la sessione su “Integrazione mente-corpo”. —
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