Rapina, picchia vittima e fugge su auto rubata: 2 anni e 4 mesi
Ha rapinato un telefonino picchiando la vittima ma prendendo anche qualche pugno e proprio le ferite lo hanno tradito: è stato arrestato al pronto soccorso. Oltretutto girava su un’auto rubata. Per rapina e ricettazione è stato condannato con rito abbreviato a due anni e quattro mesi al termine di un’udienza che si è svolta ieri davanti al gup. Difeso dall’avvocato Antonio Malagoli era A.C., un 25enne rumeno adottato da una famiglia modenese.
Nella giornata del 23 settembre scorso il giovane, seguito fin da bambino da una coppia di artigiani di Modena Est, si è lanciato in una performance da delinquente. Per motivi ancora adesso poco chiari (e non approfonditi proprio in base al rito abbreviato), il giovane ha afferrato per il collo un modenese che passeggiava tenendo il cellulare in mano e glielo ha strappato. Poi ha iniziato a picchiarlo alla nuca e alla testa. Una gragnola di pugni. Ma la vittima, superato lo spavento, ha reagito e gli ha mollato due o tre cazzotti tali da procurargli delle ferite. L’aggressore è scappato nascondendo il cellulare in una cassettina di servizio in via Carlo Alberto Dalla Chiesa ed è scappato alla guida di una Renault Clio rubata. In base alle descrizioni della vittima - portata al pronto soccorso e refertata con 5 giorni di prognosi - gli investigatori lo hanno cercato a casa ma i suoi coinquilini connazionali hanno inventato una frottola dicendo che era all’ospedale per una caduta in bici. In realtà al pronto soccorso lo stavano medicando per le botte prese dalla sua vittima.
Messo ai domiciliari, si è poi reso protagonista di un’evasione e, con un connazionale, ha tentato di svaligiare un appartamento ma è stato preso. È stata condannato a un anno e due mesi di carcere. Questa pena è pesata per stabilire quella decisa ieri, per la rapina avvenuta in precedenza. —
C.G.
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