Due giorni nella Rocca a caccia di fantasmi
MONTEFIORINO. Esistono luoghi che hanno scritto la storia di un territorio attraverso i secoli e il cui significato non si è esaurito col passare del tempo. Luoghi destinati a essere protagonisti qualunque sia l’epoca. Uno di questi è senza dubbio la Rocca di Montefiorino, in provincia di Modena. Una fortezza che affonda le proprie radici nel XII secolo e che tornerà di primaria importanza nel 1944, con l’avvento della Repubblica Partigiana di Montefiorino. Un luogo simbolo della Resistenza, che non a caso oggi ospita uno dei principali musei ad essa dedicati. L’associazione Epas, European Paranormal Activity Society, sarà alla Rocca di Montefiorino sabato e domenica per una rivalutazione storico-culturale. L’associazione si dedica alla riscoperta e alla valorizzazione di questi luoghi, raccontandone la storia, l’arte, i misteri e le leggende che li circondano. In che modo? Una volta giunti sul posto, i ricercatori girano veri e propri documentari. Filmati che, oltre a essere diffusi nel corso di conferenze e convegni, vengono pubblicati sui social network e su YouTube. I ricercatori eseguiranno anche una sorta di ricerca notturna. Con l’ausilio di strumentazioni tecniche adattate alla tipologia di attività, cercheranno di approcciarsi in prima persona alle leggende che ammantano la fortezza, smentendo o appurando eventuali fenomenologie di natura paranormale. —
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