Ecco il Venturina 2, comitato civico per viabilità sicura e meno degrado
Incontro col sindaco: «Temiamo l’apertura della moschea Il traffico è troppo veloce. Servono dissuasori e parcheggi»
«Siamo un gruppo di cittadini, residenti e lavoratori nel quartiere vicino al Villaggio Venturina 2, riuniti in un Comitato che ha l’ obiettivi di valorizzare, tutelare e avviare buone pratiche di collaborazione con l’amministrazione pubblica e le realtà territoriali pubbliche e private».
Così si presenta il nuovo comitato che coinvolge la zona che va da Via Muzza Corona fino al teatro Dadà.
«Abbiamo raccolto 360 firme di residenti e lavoratori del Venturina 2 - spiega Patrizia Cuzzani, una dei portavoce - per avere un incontro pubblico con il sindaco e valutare progetti e programmazioni per i luoghi dove molti noi lavorano o vivono».
I problemi evidenziati nell’incontro dell’altroieri?
Il traffico incontrollato che caratterizza la zona, complici i capannoni industriali e la zona commerciale che, unita alla mancanza di dissuasori e semafori, porta molti automobilisti ad adottare una guida veloce e poco sicura. Al tempo stesso mancano parcheggi, quelli che ci sono non sono adeguamente regolamentati. In più, sempre secondo il Comitato, ci sono aree edilizie in abbandono che sono un problema sanitario e sociale.
La forte vocazione industriale dell’area ha portato i membri del Comitato a sottolineare la mancanza di verifica rispetto all’inquinamento creato dagli edifici produttivi, ma anche dall’abbandono e le variazioni d’uso degli stessi. Un esempio? La recente polemica sul centro islamico, che proprio in zona avrebbe individuato una possibile nuova sede. «Noi ne siamo spaventati - sottolinea Cuzzani - Semplicemente vorremmo sapere quali sono le nuove prospettive del quartiere. Noi abbiamo da sempre il campo nomadi, che non ha mai dato alcun fastidio, ed abbiamo sempre ospitato con molto piacere il Ramadan. Ma prima d’inserire nuove realtà impattanti sul quartiere vorremmo che fossero ripristinati adeguati livelli di vivibilità». Il comitato, tra i punti presenti nella raccolta firme, ha poi evidenziato anche l’aumento della micro-criminalità della zona, l’uso di spazi non adeguati per la sosta di spettacoli viaggianti, la mancanza di aree verdi comuni e la scarsa manutenzione di quelle esistenti. Punto centrale dello scontento dei cittadini sarebbe però nella mancanza di comunicazione con il Comune sui progetti per la zona, in piccola parte sanato.
«Siamo molto contenti - conclude Cuzzani - perchè in un mese abbiamo ottenuto già un risultato che in 35 anni non abbiamo mai avuto. Il nostro ruolo sarà quello di lavorare con l'amministrazione attuale e con quella che verrà per realizzare gli obbiettivi che abbiamo evidenziato». —
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