L’Ortopedia del Ramazzini eccellenza nella cura al femore
Tempi d’attesa record nel reparto: il 100% degli interventi nelle scadenze previste Il direttore Saverio Luppino: «Contiamo sull’arrivo di un geriatra per i più anziani»
Il dottor Saverio Luppino dal 16 agosto è il direttore del reparto di Ortopedia del Ramazzini, diretto fino a metà del 2017 dal dottor Eugenio Rossi Urtoler. Un’eredità gravosa, quella toccata a Luppino, chiamato a riabilitare un’unità operativa spesso percepita come l’anello debole di un sistema rodato.
In che stato di salute ha trovato il reparto al suo arrivo?
«Il primario aveva terminato il suo incarico già da oltre un anno e, durante il periodo vacante, è stato il dottor Alberto Ferrari a essere nominato provvisoriamente “facente funzione”: lui per primo si è trovato a fare i conti con la mancanza di personale, riuscendo tuttavia a tamponare ogni attività in maniera coraggiosa. In questi miei primi sette mesi, però, grazie al grande supporto della direzione, sono stati assunti tre nuovi medici. Oggi lo staff comprende dunque 9 medici, 15 infermieri, 4-5 infermieri di sala gessi, 3 operatori socio sanitari e una caposala. I fisiatri, invece, vengono in consulenza da fuori affiancando i fisioterapisti».
Quali sono gli interventi più frequenti?
«Sicuramente la frattura di femore nell’anziano, essendo Carpi il centro dell’area nord dove convergono i pazienti più complessi, grazie alla presenza della rianimazione (assente a Mirandola). Per il resto, operiamo sia sull’arto superiore - fratture di spalla, gomito, polso e mano - sia sull’arto inferiore. Nell’ambito degli interventi programmati, poi, stiamo lavorando molto sulla chirurgia protesica su anca e ginocchio e proseguiamo nella chirurgia della spalla, del ginocchio, del gomito, della mano, e nella chirurgia ricostruttiva del ginocchio e del piede. Quel che non viene trattato è il paziente con più traumi, che continua a essere centralizzato su Baggiovara; l’urgenza sul bambino, la chirurgia oncologica e vertebrale».
Può fornirci qualche dato?
«Sono soddisfatto di aver creato un’equipe di professionisti di qualità che riescono a coprire tutti i settori dell’Ortopedia. L’aumento di attività è stato garantito con il mantenimento delle già buone performance sui tempi d’attesa, erogando tutti gli interventi entro i tempi previsti per ciascuna classe di priorità (definita in 30, 60, 180 o 360 giorni sulla base della valutazione clinica del paziente). È stato possibile così consolidare il traguardo del 100% degli interventi eseguiti nei tempi, contro una percentuale che, considerando il 2017, era del 72%, e mantenere l’ottimo risultato anche in questo inizio d’anno, con una media del 99% di interventi eseguiti nei tempi previsti (fanno eccezione alcuni casi particolarmente complessi). Significativo anche l’incremento dei volumi di attività: considerando i sei mesi precedenti e quelli successivi al mio arrivo, si è passati da 133 a 242 interventi (+82%), con un ulteriore incremento nell'ultimo periodo: sono stati infatti circa 300 gli interventi eseguiti complessivamente nel 2018, rispetto a 111 nei soli primi tre mesi del 2019».
Quali obiettivi per il futuro?
«Stabilizzare l’attività ambulatoriale e di day surgery e garantire la prosecuzione di un’importante novità attivata da poco: la presenza di un geriatra dedicato all’Ortopedia, dove i pazienti sono più fragili, che tutti i giorni fa il giro con noi». —
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