Gazzetta di Modena

Modena

lo scenario 

La metà delle richieste è stata presentata da donne

G.C.

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Il 70 per cento delle domande di reddito di cittadinanza nella provincia di Modena sono state presentate tramite i Caf che hanno così già lavorato 3 mila e 600 domande. I centri di assistenza fiscali continuano così a svolgere una funzione primaria per i cittadini, sono di fatto gli sportelli di fiducia a cui i modenesi si rivolgono anche in presenza di soluzioni alternative. Le domande per il reddito potevano infatti essere presentate anche allo sportello postale (senza alcuna richiesta di appuntamento) o direttamente da casa tramite l’accesso ai servizi digitali dell’Inps, ma i primi numeri – oltre al boom di domande registrato da quando i Caf hanno attivato il proprio software per gestire le richieste – stanno invece mostrando il grado di fidelizzazione raggiunto dai vari Caf, un vero e proprio termometro per capire il cosiddetto “paese reale”. E così anche per il reddito di cittadinanza le prime indicazioni sui profili che hanno presentato la domanda arrivano da qui. La Cisl fa notare che la metà delle persone che ha presentato domanda presso i propri sportelli sono donne, mentre la Cgil rileva come la maggioranza dei richiedenti ha oltre 50 anni. Gli altri numeri interessanti riguardano invece la percentuale dei residenti che in provincia di Modena ha presentato la domanda di sussidio (0,75%) e la media attuale delle persone che – in Italia – si rivolgono ai centri per l’impiego per cercare lavoro, soltanto il 2 per cento. —

G.C.

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