Gazzetta di Modena

Modena

dopo lO STUDIO DELLA CGIA DI MESTRE 

Le banche modenesi replicano alle accuse «Non finanziamo solo grandi aziende»

Stefano Turc ato
Le banche modenesi replicano alle accuse «Non finanziamo solo grandi aziende»

Secondo la ricerca Modena è la terza in Italia per il sostegno a chi già ha soldi e maggiore incidenza sulle sofferenze  

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«Le banche finanziano soprattutto le grandi imprese e questo avviene nonostante siano le più insolventi». È la conclusione, di certo discutibile, cui è giunto l’Ufficio studi Cgia di Mestre, associazione di artigiani e pmi, dopo un’analisi dei finanziamenti da parte delle banche italiane nel 2018.

«La quota di finanziamento per cassa ottenuta dal primo 10 % degli affidati è stata pari all’80,7% del totale - afferma Cgia - mentre la quota di sofferenze, in capo sempre a questo segmento di clientela, è il 77,2% del totale. Non si tratterà sempre degli stessi soggetti, tuttavia, la probabilità che molti di questi lo siano è molto elevata. Il restante 90% dei clienti (artigiani, negozianti, partite Iva, lavoratori autonomi, piccoli imprenditori), ottiene solo il 19,3% dell’intero stock di finanziamenti, sebbene l’incidenza delle sofferenze bancarie riconducibili a questi soggetti sia il 22,8 %».

Ma Cgia fa riferimento anche a Modena quando analizza la graduatoria provinciale solo dell'incidenza delle sofferenze causate sempre dal primo 10% di affidati: in questa classifica emerge che al primo posto c'è La Spezia (86,9%), al secondo Reggio Emilia (84,7%) e al terzo (Modena 82,5%).

Modena quindi risulterebbe una delle province italiane in cui il fenomeno denunciato da Cgia Metre è più sviluppato. Un atto d’accusa implicito alle maggiori banche che lavorano sul territorio e a loro abbiamo chiesto una spiegazione. Eco le risposte di Bper Banca, UniCredit e Banco Bpm, presente nel Modenese con il Bsgsp.

BPER BANCA

«I tre segmenti di mercato – Corporate, Pmi e Retail – cui è tradizionalmente rivolta l’attività bancaria hanno dimensioni ben diverse e si muovono con dinamiche difficilmente raffrontabili. Le banche hanno molte buone ragioni per puntare con decisione su famiglie, piccoli operatori economici e Pmi nell’erogare credito: e lo stanno facendo da tempo, sia perché ciò produce minore assorbimento di capitale, sia perché così diversificano impieghi e rischi. L’incidenza delle sofferenze in questi segmenti è minore rispetto a quella delle imprese medio-grandi. Ma è tra i “piccoli” che la domanda di credito oggi ristagna, se si eccettua la dinamica positiva dei mutui per l’abitazione. Va aggiunto che le aziende più strutturate sono in genere più rapide nel recepire i cambiamenti e sanno dialogare meglio con un sistema bancario che a sua volta ha dovuto cambiare le modalità di gestione del credito, sotto la spinta di una normativa stringente. Quanto a Bper Banca, il focus principale è su famiglie e Pmi: a queste ultime l'istituto ha sempre dato credito, seguendo un percorso che accompagna le aziende più meritevoli».

UNICREDIT

«UniCredit ha sempre assicurato il proprio sostegno al tessuto imprenditoriale nazionale. L'Italia è uno dei mercati principali per noi e il nostro contributo all'economia reale del Paese è considerevole visto l’aumento del 20% di nuovi prestiti erogati pari a 25 miliardi di euro nel 2018. L’area di Modena non fa eccezione, al contrario rappresenta un territorio d’eccellenza per il quale UniCredit ha assunto un ruolo significativo finanziando e assistendo le aziende, indipendentemente dalle loro dimensioni. UniCredit sostiene la necessità di misure che possano facilitare l’accesso delle pmi al mercato dei capitali, mantenendo per le banche un ruolo di intermediari. Abbiamo lanciato i minibond e superato il traguardo dei 100 milioni sottoscritti in un anno. Pochi giorni fa UniCredit ha sottoscritto un prestito obbligazionario da 4milioni emesso dal 4 Madonne Caseificio dell’Emilia di Lesignana».

BANCO BPM

«Le piccole e medie imprese sono interlocutrici primarie per Banco Bpm, la cui attività è improntata ad assisterle nel percorso di crescita mettendo a loro disposizione una rete di filiali strutturate e sviluppatori oltre che un insieme di strumenti tagliati sulle singole esigenze. Nella provincia di Modena, la quota di mercato di Banco Bpm relativa ai finanziamenti alle imprese di dimensione minore è superiore a quella sulle imprese di dimensione maggiore con dati che al 2018 si attestano rispettivamente al 18,7% e al 16,8%. La forza di Banco Bpm è poter offrire la stessa qualità di servizi e di prodotti di una grande banca, ma con una presenza e una vicinanza al territorio tipica delle banche di prossimità che deriva dalla profonda e storica conoscenza del territorio. Con questo obiettivo, Banco Bpm promuove costantemente incontri sul territorio destinati al dialogo con specifici segmenti d'impresa». —



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