Muzzarelli contro tutti alla serata “malpancista” «Voglio una città equa»
Era la sera dell’interrogazione. Il voto lo daranno gli elettori, ma ieri sera il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ha sfidato la platea dei malpancisti di sinistra (e anche il pubblico della Juventus) per un botta e risposta sui temi che riguardano il governo della città. L’idea è venuta a Stefania Vecchi, medico apprezzato e persona impegnata nel volontariato, che ha portato Muzzarelli all’uno contro tutti sul palco del Baluardo.
La partenza è stata col botto, rivolgendo a Muzzarelli una delle critiche che maggiormente si sente ripetere: quella di essere uomo solo al comando dal carattere forte, circondato da assessori non alla sua altezza: «Io ho sempre detto che la squadra deve stare in squadra: si sta in giunta anche sei o sette ore, ma si esce con una decisione unanime e l’impegno di tutti a concretizzarla. Non sono i singoli che parlano coi giornalisti - chiaro il riferimento alla precedente giunta Pighi - ma il messaggio deve essere comune. E così è stato: la giunta ha lavorato bene e con rispetto, portando alla città 250 milioni di investimenti. Abbiamo fatto più di cento assemblee pubbliche, ma poi bisogna tirare in porta. Se c’è un dato in questa amministrazione, è stato proprio il gioco di squadra, dal consiglio fino a tutti gli attori che hanno firmato il patto per la crescita».
Ma non si sottrae a rispondere ai modenesi che criticano: «I modenesi possono criticare Modena e dirne di ogni, ma se qualcun altro parla male di Modena fanno quadrato perchè vince l’amor proprio. Parto da qui perchè quando parliamo di paure e di prospettive di comunità dobbiamo pensare anche a questo, a quello che abbiamo. Quando tutti gli anni il servizio statistica compila la ricerca sul valore che i cittadini danno ai servizi, i voti più alti sono sempre in settori decisivi: la scuola, la sanità e i servizi di welfare. C’è un tema di legame profondo sulla città e su ciò che rappresenta nella nostra quotidianità, e questo ci viene riconosciuto. C’è un tema di equità, che non può essere trascurato, e lo dico rispondendo al candidato Prampolini che propone asili gratis per tutti: ci dovrà essere equità dico io, Modena deve essere equa, tutti devono avere le stesse possibilità». La discussione ha toccato anche i temi del funzionamento della macchina comunale in questi anni: «Siamo una delle realtà italiane con il bilancio più equilibrato, pur avendo trasferito quasi 60 milioni in questi anni al governo centrale». E i temi d’attualità: «Quota 100 ci farà perdere del personale, ma è sulla formazione delle persone che dobbiamo investire». E così via, per oltre due ore, ben oltre il fischio finale della Juventus.
Ma il risultato di questa serata lo si conoscerà solo tra qualche settimana. —
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