Tenta il suicidio col gas ma rischia la strage Il blitz gli salva la vita
Folle gesto di un 45enne: si barrica a casa e apre la bombola Irruzione da brivido dei pompieri che lo bloccano in tempo
Tenta il suicidio e rischia di far esplodere la casa, mettendo a repentaglio la vita di chi stava arrivando per salvare la sua.
Tensione altissima nella notte tra martedì e mercoledì in un luogo di per sé tranquillissimo come la frazione pievarola di Sant'Annapelago.
Il dramma si è creato dell’abitazione su tre piani in piazza Patarazzi 23, di fianco alla chiesa. Era l’una circa quando è scattata la mobilitazione generale in seguito alla chiamata ai carabinieri di una donna allarmata da quello che le aveva detto il fidanzato 45enne prima di chiudersi in casa: che quella era l’ultima volta che si sentivano, perché l’avrebbe fatta finita. E che avesse intenzioni serie lo si è capito subito dall’odore di gas che si sprigionava dall'appartamento a piano terra. L’uomo (italiano, disoccupato, già conosciuto dalle forze dell'ordine anche se incensurato) aveva preso la bombola gpl della cucina collegando la gomma a una mascherina, l’aveva messa di fianco al divano e si era sdraiato iniziando a inalare il gas. Per sua fortuna, la mascherina non chiudeva bene, e ha continuato a inalare anche aria. Ma nella stanza il gas si è diffuso rapidamente, arrivando alla saturazione.
Ad aggravare ulteriormente la situazione, l’accendino con le sigarette su un tavolino lì di fianco al divano: nella sua disperazione più nera, deciso com’era a farla finita, l’uomo all’arrivo dei soccorritori poteva benissimo accendere e non dare la morte solo a se stesso. Ma anche lo squillo del cellulare, con l'accensione del display, poteva causare un disastro.
RISCHIO TOTALE
Questo il delicatissimo quadro che si è presentato ai tre vigili del fuoco volontari di Pieve (sul posto anche i colleghi di Pavullo) chiamati a irrompere in casa, nell’oscurità totale, non sapendo quello che avrebbero trovato. Hanno rotto la porta finestra sulla destra “con i guanti”, nebulizzando acqua per scongiurare qualsiasi scintilla, poi sono andati nel soggiorno e lo hanno trovato steso sul letto, provvidenzialmente in uno stato di semi-incoscienza dovuto al gas che gli ha impedito di fare pazzie. Anche se è gelato a tutti il sangue alla vista dell’accendino, lì alla portata.
Non si è svegliato in tempo: intervenendo rapidamente i pompieri hanno tirato via la maschera, chiuso la bombola (era già a metà) e spalancato le finestre. I sanitari lo hanno caricato in ambulanza ancora in uno stato di stordimento totale, portandolo alla piazzola dell'elisoccorso dove il mezzo abilitato al volo notturno (giunto da Bologna) lo ha prelevato e condotto a Baggiovara. L’intossicazione è risultata lieve, nessun pericolo di vita.
I carabinieri di Pieve hanno posto subito sotto sequestro la bombola, valutando una possibile denuncia per tentato disastro nei confronti dell'uomo. Fortuna ha voluto che negli altri due appartamenti non ci fosse nessuno: se qualcuno avesse acceso la luce, poteva succedere l’impensabile. È possibile comunque che di fronte a un dramma personale di tale entità alla fine si decida di non procedere.
Le operazioni di messa in sicurezza dei locali non si sono concluse prima delle tre, sotto gli occhi dei paesani increduli. —
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