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Altri 217 milioni di euro risparmiati grazie alla centrale acquisti

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Altri 217 milioni risparmiati nel 2018, che sommati ai 445 del triennio precedente (2015-2017) portano la spending review dell’Emilia-Romagna a oltrepassare abbondantemente il mezzo miliardo di euro, toccando quota 662 milioni.

Un traguardo raggiunto dalla Regione grazie all’attività dell’Agenzia Intercent-ER - la Centrale unica per gli acquisti della pubblica amministrazione attiva sulla gestione di gare e bandi da Piacenza a Rimini - che ha permesso la razionalizzazione e una maggiore efficacia della spesa, e conseguentemente reso disponibili risorse umane e finanziarie destinate a migliorare i servizi per i cittadini, a partire da quelli sanitari. Anche grazie a questi risparmi, infatti, è stato possibile effettuare migliaia di stabilizzazioni e di nuove assunzioni, tutte a tempo indeterminato, di medici, infermieri, ostetriche, operatori e tecnici nel Servizio sanitario dell’Emilia-Romagna (9.100 nel triennio 2016-18 e altre 1.200 nei primi tre mesi 2019) ed eliminare, da gennaio di quest’anno, il superticket per i nuclei familiari con redditi fino a 100mila euro, oltre al ticket base da 23 euro sulle prime visite specialistiche per le famiglie con almeno due figli a carico. Per il governatore Bonaccini «si tratta di cifre record che dimostrano come in questi anni con IntercentER. Abbiamo perseguito la strada della programmazione e dell'efficienza, del taglio degli sprechi mettendo al primo posto la qualità dei servizi e la necessità di acquisire le strumentazioni migliori. Peraltro, se pensiamo in particolare alla sanità, liberando fondi che stiamo reinvestendo nel progettare nuovi ospedali, costruire altre Case della salute, e assumere a tempo indeterminato immettendo migliaia di medici, infermieri e operatori nei servizi». —

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